Fruttosio, lo zucchero che avvelena il fegato

Fruttosio, lo zucchero che avvelena il fegato

- in Alimentazione
719
0

Il consumo eccessivo di fruttosio fa male al fegato e ci espone maggiormente a diabete ed obesità: lo rivela uno studio statunitense.

Eliminare il fruttosio dalla nostra dieta aiuta a contrastare diabete ed obesità. Questo zucchero, in genere presente nella frutta, si trova anche nel 75% di bevande ed alimenti confezionati. Quest’ultimo invece di essere digerito viene convertito direttamente in grasso dal nostro organismo, aggiungendo ulteriore peso al nostro corpo. L’assunzione di fruttosio nel contesto di una dieta bilanciata non genera effetti indesiderati, difatti questo zucchero è presente anche negli alimenti sani e naturali come frutta, miele e verdura. Diversamente può accadere se si assumono prodotti che contengono sciroppi o dolcificanti come merendine confezionate, marmellate, caramelle e bevande zuccherate.

La riduzione delle quantità di fruttosio nella nostra alimentazione quotidiana si traduce in un minor appetito e voglia di zuccheri. È inoltre fondamentale per evitare le malattie del fegato, per mantenere dei livelli di colesterolo ottimali ed una pressione sanguigna regolare. A detta dei ricercatori dell’Università di Touro, in California, l’uso di questo dolcificante dovrebbe essere ridotto in modo da migliorare la salute dell’individuo: rispetto al glucosio, infatti, il fruttosio viene metabolizzato per il 90% nel fegato e viene convertito in grasso in maniera molto più rapida.

Per arrivare a tali conclusioni l’equipe di ricercatori ha preso in esame 40 bambini ed adolescenti obesi in età compresa fra i 9 ed i 18 anni, che hanno dovuto curare la propria alimentazione per 9 giorni, stando attenti a non assumere fruttosio. Si è così notata una diminuzione dei livelli di colesterolo, di insulino-resistenza e di pressione sanguigna. Non solo: è stata riscontrata una diminuzione del 22% di concentrazione di grassi a livello del fegato.

Come spiegato dai ricercatori il fruttosio non fornisce all’organismo valori nutrizionali importanti, oltretutto inibisce il senso di sazietà pertanto si è portati a consumare più cibo. Il consumo di fruttosio inoltre causerebbe un livello troppo alto di acido urico, a cui è correlato un danno epatico maggiore. L’acido urico infatti è uno dei prodotti di scarto ottenuti dalla sintesi del fruttosio da parte del fegato: in quantità elevate può divenire tossico e favorire l’insorgenza di patologie come fegato grasso e cirrosi epatica.

Il team di Breaknotizie

Commenti

commenti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like

Il dollaro alla deriva: la disapprovazione globale di Washington spinge il mercato verso altre valute

Secondo l’economista Paul Craig Roberts l’abuso di potere