Finte notizie sull’ingegneria climatica: non è tutto oro quello che luccica…

Finte notizie sull’ingegneria climatica: non è tutto oro quello che luccica…

- in Scienza
677
0

Le condizioni climatiche del pianeta stanno cambiano a una velocità sempre più elevata. Ormai quest’argomento non è più un mistero da molto tempo. La novità degli ultimi mesi, invece, si chiama ingegneria climatica, o geoingegneria, ossia una serie di tecniche e tecnologie che vengono studiate per affrontare e contrastare gli effetti, sostanzialmente negativi, che questi cambiamenti possono portare all’intero pianeta.

Questa nuova branca dell’ingegneria è ormai una realtà in pieno sviluppo, soprattutto in quei Paesi dove situazioni climatiche, a volte sin troppo proibitive, condizionano la vita quotidiana della popolazione. Vista la sempre maggiore diffusione di questo argomento, i media di tutto il mondo, dalla televisione alla radio ai giornali, sono corsi ai ripari e hanno iniziato ad affrontare la tematica con sempre maggiore frequenza. Vista in questo modo, la notizia non sembrerebbe avere una gran rilevanza. Se non fosse per un piccolo particolare: le notizie diffuse al riguardo sono per lo più false. O, quantomeno, modellate appositamente per non far trapelare tutta la verità.

Le menzogne che si susseguono nei notiziari o sulle pagine dei giornali di tutto il mondo hanno come capostipite quella che l’ingegnaria climatica è, per il momento, soltanto una proposta e che la popolazione mondiale non ha di che preoccuparsi delle possibili conseguenze di queste pratiche. Niente di più falso. Mentono sapendo di mentire. La geoingegneria è già una realtà che molti Paesi, in particolare quelli arabi che dispongono di ingenti capitali per finanziarla, stanno attuando a discapito dei gravi rischi a cui espongono la popolazione di tutto il pianeta.

Modificare le condizioni climatiche di un luogo è innanzitutto contro natura. Se per milioni di anni il deserto è stato un luogo dove la scarsità di piogge determinava un paesaggio povero di vegetazione, non si può, all’improvviso, farlo diventare un paradiso terrestre con prati fioriti e alberi dai frutti succosi. E se anche si raggiungesse un simile risultato, inevitabilmente si dovrebbe essere pronti ad affrontare pericolose conseguenze.

Gli esperimenti, proposti dai geoingegneri, prevedono spesso di spruzzare una ingente quantità di agenti chimici nell’atmosfera terrestre. In questo modo si possono determinare dei cambiamenti climatici e consentire, quindi, alla pioggia di cadere nel deserto o di non cadere in grosse quantità in zone dove le alluvioni e gli allagamenti sono all’ordine del giorno.

Raccontata in questo modo la notizia appare bella ed entusiasmante. Peccato che manchi un piccolissimo particolare che non può proprio essere definito irrilevante. Gli elementi chimici sparati nell’atmosfera, inevitabilmente, ritornano poi sulla Terra. Tornano nell’aria, o sotto forma di pioggia. Vanno a insinuarsi nel territorio, nelle falde acquifere, negli oceani. Insomma tornano su di noi e contro di noi, perché sono pur sempre degli agenti chimici. Venti milioni di tonnellate di alluminio sparate oltre le nuvole per far piovere negli Emirati Arabi non si fermano lassù a guardare gli effetti benefici che hanno apportato, ma tornano giù a contaminare tutto quello che toccano sul pianeta.

Ecco perché poi nuove strane malattie si diffondono in tutto il mondo. O perché malattie ben note si modificano e non riescono ad essere debellate con i metodi tradizionali. Il mondo non può restare a guardare. L’intera popolazione non può aspettare che il pianeta in cui vive venga distrutto.

Il team di BreakNotizie

Commenti

commenti

You may also like

Anziani e bambini: quando ad accomunarli è il gioco

Cosa succede se si consente ai degenti di