Finita l’era del dollaro e impero USA alla deriva?

Finita l’era del dollaro e impero USA alla deriva?

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Dalla caduta del muro di Berlino il mondo si interroga su quanto possa durare l’equilibrio unipolare che vede gli Stati Uniti d’America come unica potenza, in grado di agire in ogni angolo del globo per proteggere i propri interessi. Questa supremazia si basa su un predominio tecnologico e militare frutto di un’economia di stampo capitalistico che ha garantito livelli di sviluppo eccezionali.


Proprio il predominio finanziario è la chiave del successo americano e l’elemento cardine dell’impero a stelle e strisce. Chi vuole intaccare questo predominio è convinto di dover attaccare l’America proprio lì: nella sua valuta nazionale, il dollaro americano. Ci stanno provando da anni alcune potenze come Russia e Cina.

Mentre la seconda sta acquistando in massa debito pubblico americano, tanto che secondo qualcuno “l‘America è ormai dei cinesi“, la Russia del nuovo zar Vladimir Putin ha dato il via da qualche anno ad una politica aggressiva sul mercato energetico e delle materie prime. La politica del Cremlino è volta a far crollare il dollaro, riducendo l’influenza USA nel mondo tramite una serie di alleanze politico-militari con i paesi emergenti (BRICS) e tramite una politica economica volta all’accumulo di risorse auree in grandissime quantità.

Il desiderio di proporre un’alternativa al dominio americano comporta una serie di manovre volte a scalfire la credibilità americana. Va detto infatti che la potenza del dollaro e degli USA esiste grazie alla fiducia che il mondo e i mercati ripongono in essi. Indebolire questa fiducia significa avvicinare la fine dell’impero.

Il team di BreakNotizie

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