Filippine, Duterte vola in Cina e scarica gli USA: “E’ tempo di dirci addio”

Filippine, Duterte vola in Cina e scarica gli USA: “E’ tempo di dirci addio”

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Durante la visita in Cina, Duterte ha prospettato nuove alleanze

Rodrigo Duterte è probabilmente uno dei più controversi uomini politici presenti sul panorama internazionale. Il neo-eletto presidente delle Filippine, già noto per aver insultato senza mezzi termini personalità politiche e religiose e per la violenta politica anti-droga che sta conducendo in questi mesi, si è recato dal 18 al 21 ottobre in viaggio in Cina. Una visita ufficiale, la prima per il presidente filippino da quando è stato eletto, dovuta al peggioramento dei rapporti fra Pechino e Manila dopo la contesa delle Isole del Mar Cinese Meridionale di quest’estate.
Il presidente Duterte non ha celato nel corso della sua visita il suo disprezzo nei confronti degli Stati Uniti d’America, conscio anche della rivalità da sempre esistente fra gli USA e la Cina. Anzi, ne ha fatto un vero e proprio cavallo di battaglia, rivolgendo dure parole nei confronti degli USA e cercando invece appoggio da parte della Cina.

“Solo voi avete beneficiato della presenza nel mio Paese, quindi è il momento di dirci addio, amici miei” ha detto Duterte alla volta degli Stati Uniti. Le Filippine sono state per decenni una colonia statunitense, e ancora oggi sono collegate agli USA da diversi accordi. img_2432182356530091.jpg
L’imposizione della politica estera da parte dell’America stava troppo stretta al presidente filippino, che ha colto l’occasione della visita in Cina per dire: “Quello che ci separa dalla Cina non è frutto delle nostre azioni: inizierò un nuovo corso“.
Durante la sua visita in Cina il controverso presidente delle Filippine ha scelto di puntare le carte sull’addio agli Stati Uniti e di trovare invece un appoggio nel vicino colosso asiatico. E’ chiaro che Duterte mira a ricollocare le Filippine sul piano internazionale, innanzitutto emancipandole da quella che ritiene una dipendenza dagli Stati Uniti d’America. Il primo provvedimento di Duterte è stato quello, simbolico ma forse non più di tanto, di far cessare le esercitazioni congiunte fra Filippine ed USA.

Nel corso della sua visita a Pechino, Duterte ha incontrato i vertici della Cina.
Durante un’intervista all’agenzia Nuova Cina, il presidente ha detto che la Cinaè l’unica speranza delle Filippine” e che con la sua visita puntava soprattutto a ricreare un rapporto di fiducia con il colosso dell’Asia, dopo le già citate diatribe circa l’appartenenza territoriale delle isole del Mar Cinese Meridionale.
Duterte ha sostenuto che la Cina è una risorsa in termini di capitali e necessaria per lo sviluppo delle infrastrutture che occorrono alle Filippine.
Il presidente filippino ha inoltre assicurato che sosterrà la minoranza di due milioni di cittadini cinesi che si trovano nel suo Paese allo scopo di rafforzare i contatti e di imbastire investimenti con Pechino.
Uscendo dall’isolamento e dalla inerzia che aveva caratterizzato la politica filippina degli ultimi anni, Duterte ha ufficialmente tagliato i rapporti con gli USA e si è alleato con la Cina. Difficile immaginare quali potranno essere i successivi sviluppi di questa complessa situazione dal punto di vista politico ed economico.

 

 

 

Il team di BreakNotizie

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