Ferrari, depositata richiesta di quotazione a Wall Street e la Rossa diventa olandese

Ferrari, depositata richiesta di quotazione a Wall Street e la Rossa diventa olandese

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Il Cavallino Rampante che tanto ha fatto sognare gli italiani ha iniziato la sua corsa verso Wall Street. Proprio ieri, infatti, i vertici di Fiat Chrysler Automobiles hanno annunciato di aver depositato la documentazione necessaria con la quale è stato possibile dare inizio all’offerta pubblica di azioni.

Tra le novità in casa Ferrari, a fare scalpore vi è anche il fatto che la sede legale dell’azienda verrà trasferita in Olanda. Stando alle dichiarazioni ufficiali di Ferrari S.p.A., però, le tasse verranno pagate regolarmente in Italia poiché la nazionalità e la residenza fiscale dell’azienda non subiranno alcun cambiamento. In pratica, si tratta di una manovra finanziaria con la quale a controllare la società Ferrari S.p.A. vi sarà una holding olandese. Tra le precisazioni fatte dai vertici dell’azienda c’è anche il fatto che non è previsto alcun tipo di trasferimento di personale all’estero né, tanto meno, alcun genere di riduzione dell’organico. Subito dopo l’avvio dell’offerta pubblica, Fiat Chrysler Automobiles ha formalmente chiesto che le azioni vengano quotate sul New York Stock Exchange. È piuttosto realistica, inoltre, l’ipotesi che nel prossimo futuro venga richiesta anche la quotazione presso la Borsa di Milano. Nulla di nuovo, dunque, in casa FCA. La strategia attuata da Ferrari S.p.A., infatti, porta l’inconfondibile firma di Sergio Marchionne ed è finalizzata esclusivamente alla massimizzazione del valore ed ad un controllo più elastico dell’azienda.

La decisione di trasferire la sede legale in Olanda, infatti, consente ai soci stabili il diritto di poter esprimere il proprio voto in maniera privilegiata. Tutti coloro che decideranno di acquistare titoli e manterranno le azioni per tre anni, poi, avranno la possibilità di esprimere due voti per ogni azione. Ma quale è l’obiettivo di tale audace operazione finanziaria? Senza alcun dubbio, l’approdo a Wall Street consentirà all’azienda di riposizionare sul mercato il proprio brand e, soprattutto, di aumentarne in maniera esponenziale il valore. L’idea, dunque, è quella di consentire alla Ferrari di scalare la vetta della classifica delle aziende del luxury lifestyle.

Inoltre, sembra che la decisione di quotare in borsa l’azienda Ferrari sia legata a doppio filo ai debiti di FCA. Proprio tale quotazione, infatti, potrebbe aiutare FCA a finanziare gli investimenti di circa 50 miliardi necessari per dare forma a nuovi progetti per i prossimi anni. Addirittura, la quotazione in borsa della Ferrari potrebbe consentire ad FCA di rendere ancora più solido il suo assetto finanziario in modo tale da apparire rafforzata agli occhi di futuri partner disponibili ad una ipotetica fusione. Ovviamente, non mancano i rischi che, in primo luogo, sono legati alla decisione di abbandonare l’impianto di Maranello. A preoccupare l’azienda è, infatti, il pericolo di agitazioni di natura sindacale che potrebbero essere causa di rallentamenti. In ogni caso, pare proprio che l’azienda Ferrari abbia deciso di guardare al futuro con ottimismo, sfidando la crisi e, soprattutto, puntando su un prodotto di lusso che è stato capace di far sognare intere generazioni in ogni parte del mondo.

Il team di BreakNotizie

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