Fallimento banca: a Londra il manager va in carcere

Fallimento banca: a Londra il manager va in carcere

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In Inghilterra viene approvata la legge con cui il manager colpevole del fallimento di una banca ora rischia una pena fino ad un massimo di 7 anni di carcere.

E’ notizia recente il salvataggio da parte del governo italiano delle banche venete, avvenuto mediante i soldi pubblici. Un’azione, quella del governo Gentiloni, che ha scatenato un vespaio di polemiche, tanto che è scoppiata sui social la rivolta da parte di quei lavoratori che attendono da anni novità sul fronte previdenziale, sentendosi rispondere dall’esecutivo ogni volta che non vi sono le risorse finanziarie sufficienti per una pesante modifica della legge Fornero. Mentre in Italia le banche fallite vengono salvate, a Londra e nel resto d’Inghilterra le cose funzionano diversamente. In Gran Bretagna infatti se una banca fallisce viene fatta fallire ed il colpevole del fallimento, vale a dire il manager, il banchiere, viene arrestato e tradotto in carcere.

Inghilterra, 7 anni di carcere al manager responsabile del fallimento

E’ di pochi giorni fa la notizia dell’approvazione da parte del Parlamento inglese di una legge che stabilisce il carcere per chi fa fallire una banca e qualsiasi altra società. Non solo il carcere però, infatti il manager dell’istituto di credito oppure della banca d’investimento potrà anche essere colpito nel suo stesso patrimonio personale, attraverso multe senza limiti. La normativa, su quest’ultimo punto, chiarisce come si debba procedere al prelievo di eventuali bonus e soprattutto gli stipendi che i banchieri hanno percepito prima che l’intera struttura affondasse e con essa anche i soldi dei piccoli risparmiatori, di quella gente comune che non ha alcuna colpa in relazione al fallimento dell’istituto.

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Londra, esulta il fautore della legge

All’indomani del via libera da parte del Parlamento, la persona che si è spesa in prima persona affinché venisse approvata tale legge ha largamente esultato, dicendosi pienamente soddisfatto dell’operato dei suoi colleghi in aula. Lui è George Osborne, che altri non è se non l’ex Cancelliere dello Scacchiere, carica ricoperta dal 2010 fino a luglio del 2016. Attualmente è il direttore del quotidiano inglese Evening Standard. Secondo Osborne, non c’è niente di più giusto di quanto stabilito dalla legge, che garantirà al Paese di avere un elevato standard bancario, mettendosi così in una situazione di assoluta protezione rispetto a quelli che invece erano i rischi precedenti, causati da una legislazione troppo tenera nei confronti di chi frodava i clienti di un istituto bancario.

George Osborne, l’esempio perfetto

Il signor Osborne, rivendicando l’assoluta necessità di una legge di questo tipo per Londra e tutta l’Inghilterra, ha portato alla ribalta un esempio calzante, che ha raccolto grande entusiasmo tra i suoi stessi sostenitori. George Osborne ha affermato come non sia giusto che chi ruba in un supermercato vada in carcerce, mentre i banchieri che ingannano i propri clienti e fanno fallire l’istituto non paghino il conto.

 

 

 

Il team di BreakNotizie

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