Evasione fiscale, D’Amico indagata: “Truffata dal mio commercialista”

Evasione fiscale, D’Amico indagata: “Truffata dal mio commercialista”

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Anche Ilaria D’Amico è incappata nelle maglie sempre più strette della Guardia di Finanza.

L’attuale compagna del capitano della Juventus e della nazionale di calcio italiana Gigi Buffon si ritrova nei guai in quanto accusata di avere evaso l’Irpef tra il 2009 e il 2011 per una cifra che si aggira attorno ai 400 mila euro. La presentatrice nonché giornalista sportiva ha fatto sapere di essere stata truffata dal suo commercialista e di averlo già denunciato.

Le indagini hanno preso inizio nel 2013 e riguardano un periodo durante il quale Ilaria D’Amico lavorava sia per Sky sia per La7 con il programma Exit. Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Milano indaga sulla posizione contributiva della nota giornalista e ben presto scopre delle pesanti irregolarità. Le indagini sono poi passate a Roma per questioni di competenza e nella Capitale hanno continuato le indagini arrivando alla notifica dell’atto e all’inizio di un percorso che si preannuncia molto duro per Ilaria D’Amico. Pochi mesi dopo, a fine dicembre del 2013, è stata messa a conoscenza delle indagini e ha ritenuto di essere vittima di una truffa da parte del suo commercialista, persona considerata fino a quel momento del tutto affidabile e corretta.

Il pm romano che si occupa dell’inchiesta è Antonino Di Maio, noto per essere motore di altre importanti vicende come l’omicidio del tifoso napoletano Ciro Esposito durante la finale di Coppa Italia nel maggio del 2014 e l’indagine sul proprietario della Sampdoria Massimo Ferrero per una presunta evasione di IVA da parte della Blu Cinematografica risalente al 2009. Nel caso specifico viene contestato ad Ilaria D’Amico l’art. 4 della legge 74 del 2000, cioè la dichiarazione infedele. Questa accusa prevede eventualmente addirittura una pena detentiva che va da 1 a 3 anni. Il legale della giornalista sportiva, Carlo Longari, ha dichiarato che si tratta di un errore di contabilizzazione, non di un tentativo di frodare il fisco. A riprova di tutto ciò c’è l’atteggiamento di Ilaria D’Amico che collabora attivamente con i magistrati in modo da chiarire l’accaduto per poi potersi rivalere su chi ha commesso gli errori. La presenza di due diversi procedimenti penali riguardanti sostanzialmente lo stesso oggetto, l’indagine sulla giornalista e la sua denuncia nei confronti del commercialista, potrebbero essere unite in un unico procedimento che miri a chiarire lo svolgimento dei fatti. C’è infatti da capire se quanto contestato sia frutto di una vera e propria truffa da parte del commercialista o se in qualche modo la giornalista sportiva fosse a conoscenza di quanto stava accadendo.

Il fatto che il procedimento sia divenuto di pubblico dominio dopo due anni dall’apertura delle indagini fa supporre che ci si trova in un punto cruciale delle indagini e che probabilmente si sta per procedere con qualche nuovo atto ufficiale che indirizzi il procedimento verso una delle due ipotesi.

Il team di BreakNotizie

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