“Er Viperetta” fa sul serio: Ferrero porta Eto’o alla Sampdoria

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Fa sul serio “Er viperetta”, al secolo Massimo Ferrero, strabordante presidente della Sampdoria. Il club doriano, infatti, avrebbe praticamente acquistato le prestazioni calcistiche di Samuel Eto’o che già lunedì dovrebbe sottoporsi alle rituali visite mediche.

Il fuoriclasse del Camerun è un mito del calcio mondiale che ha fatto piangere portieri di mezza Europa, con le maglie di Real Madrid, Barcellona, Inter e Chelsea. Un mito ancora ruggente ma in fase calante per evidenti motivi anagrafici (è dell’81), che negli ultimi tempi più che per le sue imprese sotto porta, ha fatto parlare di se per i suoi ingaggi ultramilionari e per i suoi capricci da star.

Anche se la classe non è acqua (e l’ivoriano ne ha tanta),  Eto’o non è più l’infallibile cecchino di un tempo e un po’ di smalto l’ha perso,  soprattutto da quando ha lasciato il calcio che conta per andare a giocare nell’Anži, nella perduta regione russa del Daghestan, per un “modico” ingaggio di circa 20 milioni di euro l’anno (mica bruscolini), che hanno reso il fuoriclasse del Camerun il calciatore più pagato del mondo. Una follia firmata Sulejman Kerimov, uno dei tanti paperoni dell’est che si trastullano con il calcio, acquistando campioni milionari con la stessa naturalezza con la quale noi comuni mortali, da bambini, ci scambiavamo le figurine Panini.

Le cose però in Russia non sono andate benissimo (ingaggio a parte), e con l’armata Anži in smantellamento il fuoriclasse del Camerun è tornato a giocare con una big europea, il Chelsea per poi passare, sempre in Premier,  all’Everon. In mezzo, per Eto’o, un mondiale brasiliano da dimenticare con i colori dell’amato Camerun, nel quale l’attaccante ha fatto notizia solo per la principesca suite nella quale era alloggiato. Nelle ultime ore, dopo complesse trattative  l’approdo ormai certo sotto la Lanterna, versante blucerchiato.

Certo il rendimento che garantirà Eto’o non sarà forse all’altezza della sua fama e del suo curriculum, ma a Ferrero questo poco importa. “Er Viperetta” (nomignolo che gli sarebbe stato attribuito da Monica Vitti, circostanza che però Ferrero smentisce) è uomo di spettacolo e di produzioni cinematografiche (Tinto Brass, tra gli altri) e punta più al colpo d’immagine che un simile acquisto gli procura, tanto da aver annunciato di voler produrre, nientedimeno, anche un docufilm sulla vita di Eto’o. Una novità assoluta che vedrebbe il manager di Testaccio (non è un mistero che la Roma è il suo vero amore calcistico) nella doppia veste di produttore cinematografico e presidente.

Per Eto’o, inoltre quando deciderà di appendere le scarpe al chiodo, si prospetta un posto da dirigente nella compagine blucerchiata. Chissà cosa penserà di tutto questo l’allenatore doriano, il “sergente di ferro” Siniša Mihajlović, che si trova a gestire un arrivo importante ma ingombrante (uno difficile da mandare in panchina se occorre) in una squadra che sta facendo un gran campionato e che ha meccanismi consolidati, già minati, a dire il vero, dalla partenza del talento Gabbiadini approdato al Napoli.

Il serbo però è abituato alla vivacità del suo presidente, così come sono abituati gli appassionati italiani ai quali Ferrero in pochi mesi ha regalato, soprattutto nei dopopartita, dei pezzi cult degni di “Mai dire gol” o di “Blob”, con le strampalate dichiarazioni d’amore a Ilaria D’Amico e i veri e propri show smodati e irriverenti, con i quali festeggia le vittorie doriane. Un vero e proprio cult, poi,  è l’imitazione che di Ferrero fa Maurizio Crozza (tifoso della Samp).

Troppo sopra le righe, se vogliamo dirla tutta, il presidente blucerchiato quando, con dichiarazioni certamente censurabili, ha praticamente dato del “filippino” al presidente dell’Inter Thohir (sono seguite scuse ufficiali ma la frittata era fatta). Consapevole o no Ferrero ha capito cosa bisogna fare per “bucare lo schermo” e fare “immagine” in mondo del calcio troppo spesso ingessato e monotamente banale.

Vedremo come gli andrà con Eto’o, sarà un successo o una “sola”, come direbbero dalle parti di Testaccio. Per il momento ridiamo il benvenuto a un grande campione in un campionato che però, sembra sempre di più un cimitero degli elefanti del calcio che conta, quello che si gioca in inghilterra e in Spagna. Ma lì uno come Ferrero non ce l’hanno e sicuramente devono inventarselo.

DI PIPPO GALLELLI

 

 

 

https://luciogiordano.wordpress.com/2015/01/17/er-viperetta-fa-sul-serio-ferrero-porta-etoo-alla-sampdoria/