Energie rinnovabili: ecco come utilizzarle

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Quando tentiamo di immaginare gli scenari futuri della Terra, troppo spesso dimentichiamo di tenere conto dell’evoluzione tecnologica e delle scoperte scientifiche. A tale proposito, è opportuno fare presente che chi compie questo errore potrebbe essere vittima di ideologie che non gli consentono di effettuare una riflessione oggettiva ed onnicomprensiva. Tra le categorie di individui che si limitano a fare ipotesi basandosi su rigide ideologie vi sono coloro che hanno aspramente criticato le nuove tecnologie di estrazione del gas.

Attualmente, uno degli argomenti più dibattuti risulta essere quello dell’utilizzo dell’elettricità per alimentare i mezzi di trasporto. Uno dei prossimi obiettivi dei ricercatori, infatti, è rappresentato dalla creazione di accumulatori di energia sempre più piccoli, efficienti e, soprattutto, affidabili. Il fatto è che tale argomento ha drammaticamente messo in ombra la discussione in merito alla distribuzione degli stessi. Non sono pochi, però, a chiedersi cosa succederebbe se si decidesse di sostituire gli attuali carburanti con omologhi sintetici prodotti con anidride carbonica, idrogeno e, soprattutto, energia elettrica non inquinante.

In merito a tale ipotesi, è necessario fare una breve ma fondamentale digressione: il successo della sostenibilità energetica vede protagonista non tanto il consumo della stessa quanto la fase di produzione. Ovviamente, è ragionevole ipotizzare che nel prossimo futuro le nuove tecnologie consentiranno di utilizzare in maniera massiccia energia prodotta da fonti rinnovabili o, comunque, da fonti non inquinanti. Per adesso, però, utilizzare l’energia elettrica ottenuta da tali fonti è decisamente molto complesso oltre che costoso e, quindi, sarebbe necessario iniziare a pensare a metodi alternativi per sfruttarla al fine di evitare che si accumuli inutilmente.

È implicito sottolineare il fatto che se utilizzassimo l’energia elettrica prodotta con fonti rinnovabili non inquineremmo. Il problema è che, al momento, ne abbiamo in abbondanza ma non sappiamo come sfruttarla. L’idea di utilizzare carburante sintetico potrebbe rappresentare un buon compromesso oltre che un’ottima soluzione per ovviare al problema della mancanza di tecnologie per sfruttare le energie rinnovabili attualmente inutilizzate. A questo punto, però, è necessario chiedersi se vi è la possibilità di sintetizzare carburanti in grado di emettere basse quantità di agenti inquinanti nocivi sia per la salute che per l’ambiente. In tal caso, il problema della sovrabbondanza dell’energia sarebbe definitivamente risolto e, con esso, troverebbe soluzione anche l’annosa questione delle tecnologie necessarie per utilizzare questo tipo di energia.

Di sicuro, agli occhi dei più conservatori tale avveniristica ipotesi potrebbe risultare a dir poco fantascientifica e, probabilmente, irrealizzabile. A tale riguardo, è particolarmente interessante specificare che la società canadese Carboon Engigneering ha dichiarato che entro il 2018 inizierà a commercializzare dei piccoli impianti con i quali sarà possibile produrre da 200 fino a 400 litri di carburante ogni giorno. In Canada, dunque, l’idea di sintetizzare il carburante catturando l’anidride carbonica presente nell’atmosfera non è affatto considerata impossibile né, tanto meno, irrealizzabile. Tale progetto, pertanto, potrebbe rappresentare un ottimo spunto di riflessione anche per gli altri Paesi che, per il momento, sono alle prese con la creazione di tecnologie per utilizzare l’energia prodotta con fonti rinnovabili.

Il team di BreakNotizie