Emoji Palace: la nuova frontiera dell’architettura moderna

Emoji Palace: la nuova frontiera dell’architettura moderna

- in Cultura, Mondo
1436
0

Le emoji sono ormai uno dei simboli del terzo millennio: ecco perché un architetto olandese ha deciso di utilizzarle come moderne decorazioni nella facciata di un palazzo ad Amersfoort.

La storia dell’architettura ci insegna come, da sempre, l’uomo abbia dedicato una particolare attenzione alla decorazione di edifici – profani o sacri – con statue, busti di persone celebri o figure di fantasia. Ogni elemento architettonico è, a suo modo, frutto dei tempi di cui è contemporaneo: lo sa bene l’azienda olandese Attika Architekten che, per decorare un palazzo nella cittadina di Amersfoort, ha utilizzato uno dei simboli per eccellenza del terzo millennio: le emoticon.

Al posto di volti di re, regine, studiosi o eroi, una facciata del palazzo  presenta infatti 22 tipiche emoji che utilizziamo quotidianamente tramite le app di instant messaging. Le faccine sono realizzate in calcestruzzo bianco, a mo’ di cerchi decorativi in bassorilievo che delimitano il perimetro superiore di ogni piano. Lo stabile si sviluppa su quattro piani ed ospita dei negozi al piano terra e degli appartamenti in quelli restanti e si affaccia sulla piazza Plein Rond de Eik, sede di una biblioteca, di un teatro e di una scuola, fattore che avrebbe in parte ispirato questa curiosa scelta decorativa.

“Per questo progetto abbiamo voluto aggiungere alla facciata dell’edificio qualcosa di contemporaneo, interessante e riconoscibile per gli osservatori, poiché la maggior parte di loro sono adolescenti che frequentano le scuole qui vicino”, ha raccontato durante un’intervista l’architetto Changiz Tehrani, ideatore del progetto. L’azienda infatti cerca sempre di comprendere anzitutto il contesto dei propri progetti per poi personalizzarli ed adattarli ad esso, aggiungendo importanti dettagli come recinzioni decorative, frasi motivazionali o altri elementi ad effetto.

Tehrani ha spiegato come le emoticon siano ormai il linguaggio internazionale del momento, considerato che ormai l’intero mondo comunica con queste piccole icone, universalmente riconoscibili e che non necessitano di spiegazioni. “Nei nostri progetti ci piace sempre aggiungere dei piccoli dettagli che rendano il risultato finale qualcosa di più di un edificio noioso”. L’idea di impiegare delle emoticon per il design urbano è indubbiamente accattivante e potrebbe ispirare molti altri artisti e creativi amanti di questo filone a cavallo fra il pop e l’avanguardia. “Non so se si trasformerà in un trend: il nostro vero obiettivo era quello di creare un legame fra l’edificio e chi lo osserva, e non di creare una vera e propria corrente artistica”.

Da quanto raccontato dall’architetto, i cittadini hanno avuto opinioni contraddittorie sulle decorazioni non convenzionali dell’edificio, mentre hanno destato molta curiosità da parte dei media internazionali, che hanno definito le emoticon dell’edificio come una sorta di “gargoyles” moderni.

Il Team di Breaknotizie

Commenti

commenti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like

Codacons: altro che crisi, affari per 8 miliardi di euro per astrologi e maghi

Il settore dell’occulto non conosce crisi in Italia: