Emergenza sangue sull’intero territorio nazionale, a rischio terapie salvavita ed interventi chirurgici

Emergenza sangue sull’intero territorio nazionale, a rischio terapie salvavita ed interventi chirurgici

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La carenza cronica di sangue in questi due mesi ha messo in ginocchio l’Italia intera: l’appello del direttore del Centro Nazionale Sangue a Regioni e cittadini 

È emergenza sangue in tutta Italia, carenza che in questi ultimi due mesi si sta aggravando al punto da mettere a rischio interventi chirurgici e terapie salvavita. Lo stesso Centro Nazionale Sangue dell’Istituto Superiore di Sanità ha lanciato l’allarme su una situazione che ormai è al collasso in tutte le regioni. “Se non verranno accolti gli appelli fatti costantemente dalle associazioni di volontari a donare il sangue, la rete trasfusionale nazionale arriverà presto al punto di non essere in grado di soddisfare i livelli essenziali di medicina trasfusionale” ha reso noto l’Ente del ministero della Salute.

I dati preliminari raccolti dal Centro nazionale Sangue non lasciano via di scampo: in alcune giornate di giugno e luglio sono state ampiamente superate le 1.100 unità mancanti su tutto il territorio nazionale. La giornata più critica in tal senso è stata lo scorso 4 luglio, durante la quale sono state inoltrate 1.130 richieste nel sistema operativo che coordina le banche di sangue a livello regionale. Un dato che però non è fuori dalla media, dal momento che la carenza di sangue è una costante da tempo: in molti altri giorni supera le 1000 unità, come è successo ad esempio lo scorso 29 luglio. D’altra parte, invece, le eccedenze non sono mai andate oltre le 160 unità.

Le regioni con la situazione più critica sono Basilicata, Abruzzo e Lazio, oltre alle isole maggiori: in Sardegna in particolare il fabbisogno è elevato a causa anche dell’alta percentuale di persone talassemiche, fra cui anche molti bambini, che necessitano di costanti trasfusioni di sangue. Come ha evidenziato Giancarlo Maria Liumbruno, direttore del Centro nazionale Sangue, molte terapie salvavita sono a rischio: per farsi un’idea sul fabbisogno di scorte di sangue basta sapere, ad esempio, che per un solo paziente leucemico occorrerebbero 8 donatori a settimana. Non solo, anche gli interventi chirurgici stanno rischiando di subire ripercussioni: come esemplificato dal direttore, per un ipotetico trapianto di cuore e polmoni si consumano in media dalle 30 alle 40 sacche di sangue. Tale fabbisogno di sangue aumenta se si pensa anche agli interventi chirurgici d’emergenza.

Lo slogan italiano della Giornata mondiale del donatore di Sangue del 14 giugno

In diverse occasioni, in questi ultimi mesi le Regioni con capacità di produzione maggiore non sono riuscite a rispettare gli accordi programmati all’inizio dell’anno per fornire sangue a quelle con carenze croniche. È importante che tutte cerchino di contribuire il più possibile al sistema di compensazione nazionale e che incrementino la raccolta”, ha sottolineato Liumbruno, che ha rinnovato l’appello ai donatori e alle stesse regioni per chiedere una maggiore flessibilità dei giorni e degli orari di apertura delle strutture trasfusionali. Possono donare il sangue tutti i cittadini in età compresa fra i 18 ed i 60 anni, in buono stato di salute, con peso non inferiore ai 50 kg ed uno stile di vita che non includa comportamenti a rischio che possano compromettere la propria salute e quella di chi riceve il sangue.

Il Team di Breaknotizie

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