Elezioni in Grecia: ecco perché se ne è parlato così poco

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Nell’ultimo periodo, i mass media sembrano essere sempre meno interessati alla crisi economica che affligge l’Europa.

Le notizie che vengono fornite, infatti, sono sporadiche e decisamente molto frammentarie. Al contrario, ad essere protagonista dell’attuale scena politica è senza alcun dubbio, la tanto auspicata ripresa di cui, però, si fa fatica a denotare i riscontri pratici. Una cosa è certa: i mass media devono diffondere ottimismo e, per adesso, stanno portando avanti il proprio compito alla perfezione.

Il fatto è che la crisi non è affatto terminata e, addirittura, nell’opinione del Premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz, pare che la Grecia sia destinata a fare i conti con un’austerità che ne comprometterà la ripresa e che altri Paesi vedranno solo leggeri nonché impercettibili miglioramenti. A questo punto, c’è da chiedersi il motivo per il quale proprio i mass media abbiano dato così poca importanza alla consultazione che si è tenuta in Grecia la scorsa domenica. Come in molti avranno constatato, le elezioni greche sono state appena menzionate da TG e programmi di approfondimento in netta controtendenza con la spettacolarizzazione delle notizie a cui siamo ormai abituati.

Cosa pensare, dunque? Si tratta di un silenzio finalizzato a non dare troppo rilievo ad un esito elettorale che sarebbe potuto risultare scomodo all’Europa? Per rispondere in maniera esaustiva a tale interrogativo è necessario ripercorrere brevemente i recenti accadimenti che hanno visto protagonista una Grecia sempre più sull’orlo del baratro. Lo scorso gennaio, Alexis Tsipras ha trionfato alle elezioni grazie ad un programma elettorale che prevedeva una netta chiusura da parte del Governo nei confronti delle misure di austerità proposte dall’Europa.

Il periodo successivo alla vittoria ha visto, poi, Tsipras protagonista di una trattativa volta, da una parte, a convincere il suo partito a trovare una mediazione con l’Europa e, dall’altra, a trovare un punto di incontro con i leader europei per dare respiro ad una popolazione ormai allo stremo delle forze. Nonostante le non poche defezioni, l’uscita di scena di Yanis Varoufakis e, addirittura, un referendum in occasione del quale il popolo greco si è dimostrato contrario ai diktat europei, Alexis Tsipras ha voluto trovare un accordo con i creditori internazionali e con l’UE.

Il Governo di Tsipras, però, per poter procedere speditamente e seguire l’indirizzo fornito dall’Unione europea ha deciso di ricorrere alla legittimazione popolare. Veniamo, quindi, al punto: perché i mass media non hanno dato molta importanza al voto greco? Probabilmente, perché, a questo punto, il giudizio del popolo è del tutto irrilevante. Il percorso intrapreso da Tsipras, infatti, è, ormai, incontrovertibile. Qualunque vincitore sarebbe stato costretto ad applicare le misure imposte dall’Europa.

Senza alcun dubbio, la riconferma di Tsipras in alleanza con la destra di Anel non farà altro che agevolare il piano dell’UE che, tra l’altro, ha rapidamente espresso il suo plauso nei confronti di un risultato molto soddisfacente. Il dubbio è che, in realtà, a subire le conseguenze delle misure imposte dall’Europa sia solo ed esclusivamente il popolo greco che, però, almeno per il momento, sembra aver visto in Tsipras l’unico uomo in grado di traghettare la Grecia fuori dalla crisi.

Il team di BreakNotizie