Elezioni 2018: trionfo del M5S, crollo del Pd, ma nessuna maggioranza

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Successo dei pentastellati alle urne, che superano il 30%, mentre la coalizione di centrodestra ha raggiunto il 37%. Grande sconfitto il Pd, che arriva a malapena al 20%. Nessun partito o coalizione ha però la maggioranza assoluta.

Il Movimento 5 Stelle è il primo partito mentre il centrodestra è la prima coalizione, con la Lega che supera Forza Italia: questi i risultati delle elezioni 2018. Un vero e proprio trionfo per i pentastellati che sono però ancora lontani dalla maggioranza alle Camere che potrebbe permettere loro i numeri bastanti ad un governo “autosufficiente”. Capitombolo più rovinoso del previsto invece per il Partito Democratico e una Lega Nord che si impone su Forza Italia nella coalizione di centrodestra. Considerata la situazione all’indomani dalle elezioni, occorreranno delle alleanze fra le forze politiche al fine di assicurare un esecutivo al Paese.

Una maggioranza non chiara

Il quadro si può definire ormai delineato, sebbene manchino ancora le attribuzioni dei seggi a coalizioni e partiti. Certo è che non esiste una maggioranza: nessuna delle forze in campo, infatti, ha raggiunto la soglia del 40%.

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Le dichiarazioni

In seguito alla vittoria del M5S, che ha ottenuto il 32,67% dei voti, Luigi Di Maio, candidato premier, ha dichiarato trionfante: “Oggi inizia la terza Repubblica, e sarà la Repubblica dei cittadini italiani”. Anche la Lega ha voluto porre l’accento sul risultato storico ottenuto: durante la conferenza stampa post voto nella sede del partito in via Bellerio, a Milano, Matteo Salvini si è presentato in qualità di candidato premier in pectore del centrodestra, forte del risultato delle urne: “Questa vittoria straordinaria ci carica di responsabilità: la Lega ha vinto nel centrodestra e rimarrà alla guida del centrodestra”, ha dichiarato il segretario del Carroccio. Matteo Renzi, dal canto suo, dopo la pesante sconfitta, ha annunciato di abbandonare la guida del partito.

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Quale futuro per l’Italia?

Al momento è troppo presto per elaborare scenari futuri per quanto riguarda il Governo. Nelle settimane a venire vi sarà un confronto fra forze politiche, dalle quali ci si attende giudizio e responsabilità. Coi risultati delle urne in mano, al presidente della Repubblica Sergio Mattarella toccherà un compito tutt’altro che semplice: riflettere a fondo sul giusto percorso da compiere per poter dare un nuovo governo all’Italia. Le difficoltà non sono poche, considerato il fatto che il risultato elettorale non ha dato a nessuno degli schieramenti in campo i numeri sufficienti a poter esprimere una maggioranza in grado di sostenere un governo. Occorrerà considerare i numeri effettivi una volta ripartiti i seggi e capire come si evolveranno le dinamiche all’interno di schieramenti e partiti. Non sarà però Mattarella a indicare la soluzione definitiva e una preferenza individuale ma saranno i Gruppi parlamentari a sottoporgli possibili risposte in modo da individuare una figura alla quale affidare il compito di formare il governo, capace di creare attorno a sé la maggioranza parlamentare necessaria.

Il Team di Breaknotizie