Edward Snowden: Usa e Gran Bretagna accedono agli smartphone protetti

Edward Snowden: Usa e Gran Bretagna accedono agli smartphone protetti

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Le dichiarazioni di Edward Snowden continuano a far tremare le superpotenze del pianeta: l’ex agente CIA, infatti, in una recente dichiarazione rilasciata all’emittente inglese BBC dal suo nascondiglio di Mosca ha dichiarato che sia Stati Uniti d’America che Gran Bretagna hanno raggiunto un livello tecnologico tale da riuscire ad hackerare gli smartphone degli utenti di tutto il mondo, italiani compresi.

Secondo quanto afferma Snowden, infatti, le due sigle dei servizi segreti britannici, insieme a quella dei servizi segreti statunitensi, hanno lavorato su un bug della Gemalto, la ditta olandese che produce le SIM per la maggior parte dei paesi occidentali, rubandone le chiavi crittografiche per la sicurezza.

In questo modo sono a rischio oltre due miliardi di cellulari in tutto il mondo occidentale, e possono essere registrate le conversazioni e la messaggistica degli smartphone bypassando la richiesta ufficiale ai governi di competenza.

A tutto questo si sono aggiunti una serie di software, che sono stati chiamati “puffi”, dai famosissimi fumetti di Peyo, che permettono di controllare anche lo stesso utilizzo degli smartphone di mezzo pianeta: il Puffo Sognatore, Dreamy Smurf in inglese, permette di spegnere ed accendere il telefonino da remoto, senza che il proprietario se ne accorga; il Puffo Paranoico, invece, o Paranoid Smurf, permette di mascherare completamente le manipolazioni sul cellulare nascondendole a qualsiasi tipo di controllo; il Puffo Curiosone, Nosey Smurf, forse ancora più pericoloso, permette di registrare qualsiasi conversazione, ma anche qualsiasi rumore del contesto in cui lo smartphone si trova in un preciso momento; infine, per completare il tutto, il Puffo Segugio, Tracker Smurf, permette di localizzare con precisione la posizione dello smartphone e, di conseguenza, del suo proprietario.

La cosa peggiore di questo sistema di controllo è che, a quanto dichiarato dallo stesso Snowden, rimane tutto completamente nascosto all’utente che viene controllato e registrato: per installare il software, infatti, viene utilizzato un bug per cui è sufficiente l’invio di un messaggio di testo all’utente, l’Exploit, che però non viene visualizzato sul telefono e si apre autonomamente. Di conseguenza, non è possibile in alcun modo difendersi dall’attacco, anzi, si finisce sotto controllo senza neanche saperlo.

Insomma, al momento si tratterebbe di una gigantesca operazione di violazione della privacy, che coinvolgerebbe milioni di persone, tra le quali sicuramente anche protagonisti eccellenti della scena politica mondiale.
Basti pensare alla notizia che ha fatto scalpore qualche settimana fa, quando è stato reso noto che lo stesso telefono della cancelliera tedesca Angela Merkel era stato violato.

Insomma, tempi bui per chiunque utilizzi cellulari, a prescindere di quale si tratti: non sono solamente gli smartphone di ultima generazione, infatti, ad essere presi di mira, ma qualsiasi telefono, di qualsiasi marca o anno di produzione. Questo proprio perché il bug sfruttato dagli “spioni” internazionali è nella scheda SIM, e non nei programmi e nei sistemi operativi sfruttati dagli ultimi modelli di telefono.

Ciliegina sulla torta: quando la domanda inerente a quanto dichiarato da Snowden è stata posta da un giornalista della BBC al portavoce del governo di Londra, l’uomo si è rifiutato di rispondere.
Che sia un segno che l’ex agente CIA dice la verità?

Il team di BreakNotizie

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