Economie pazze e crisi, ma il lusso ha un incremento, come mai?

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La crisi economica mondiale è scoppiata nel 2008. Da allora si sono persi milioni di posti di lavoro, i poveri sono aumentati in modo vertiginoso soprattutto nei Paesi occidentali. Le bolle speculative hanno messo in ginocchio intere nazioni. La crisi però non è uguale per tutti. Infatti i ricchi escono rafforzati da questo terrificante periodo. Rappresentano lo 0,2% della popolazione mondiale, cioè 11 milioni di persone, quelli che superano 1 milione di dollari di beni. E la crescita continua inarrestabile.

Gli studi a riguardo non si contano: si va dal rapporto annuale sulla ricchezza mondiale della banca d’affari Merrill Lynch alla Oxfam, la confederazione delle organizzazioni non governative unite per la lotta contro la povertà. In base a questi studi i ricchi del mondo sono aumentati tra l’8% e il 10%, le loro ricchezze sono lievitate tra il 9,5% e l’11,5%. Tutto questo mentre coloro che vivono in condizione di estrema povertà sono arrivati a toccare quota 870 milioni.

Quali sono le ragioni di queste ingiustizie? Le principali sono riassumibili in due motivi. Il primo è il tipo di politica attuata nel mondo occidentale. Dare sempre maggiore libertà al mercato significa dare maggiori possibilità di arricchirsi a chi è più forte, cioè i milionari. Senza una politica che consenta al maggior numero di cittadini di fare propri gli strumenti per scalare le classi sociali, il destino è segnato: i paperoni accresceranno le loro ricchezze e i diseredati cadranno nell’assolua indigenza.

L’altra causa del divario è la possibilità che le élite economiche hanno di poter fare pressione sui politici. Chi può finanziare la campagna elettorale di un politico? Un ricco, ovviamente.

Il team di BreakNotizie