Ecco perchè il rancore nuoce gravemente alla felicità

Ecco perchè il rancore nuoce gravemente alla felicità

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Una cosa è certa: con il rancore non si va molto lontano. Ma perché il rancore è così nocivo? Scopriamolo insieme!

Nutrire rancore nei confronti di una persona non fa altro che costringerci ad una situazione di sofferenza poco sopportabile nel medio periodo e decisamente nociva nel lungo periodo. Il rancore, infatti, è uno dei quei sentimenti che ha il potere di cristallizzare il tempo e di rendere ogni ferita sempre presente e difficile da rimarginare. In buona sostanza, non si ha la possibilità di guardare avanti ma, piuttosto, si resta letteralmente ancorati al passato nella convinzione che solo in questo modo si riesca a difendere se stessi dalla prossima delusione. Insomma, il rancore non fa altro che relegarci in un’eterna trincea in cui ad avere la meglio sarà solo ed esclusivamente la paura di affrontare ciò che ci ha ferito. Per tale ragione, nutrire rancore nei confronti di qualcuno ci fa letteralmente morire a poco a poco. Ma come combattere il rancore?

La prima e più importante arma contro il rancore è il perdono. Perdonando chi ci ha feriti, infatti, si ha la possibilità di guardare avanti e di non rimanere legati a quel dolore. Solo in questo modo, quindi, ci si potrà svincolare dal rancore. Ovviamente, si tratta di un processo psicologico niente affatto facile soprattutto se si ha a che fare con ferite difficili da rimarginare. L’unica cosa da fare è affrontare se stessi e dare prova del fatto che la razionalità ha sempre la meglio sull’istinto e che, dunque, decidere di chiudere con qualcuno non significherebbe altro che darla vinta al rancore.

Chi porta rancore, quindi, non fa altro che combattere una battaglia quotidiana con i propri demoni. In realtà, infatti, a farci provare rancore nei confronti di qualcuno non è altro che una nostra debolezza, l’ammissione di una paura latente. In buona sostanza, preferiamo prendere le distanze da una situazione che ci ha fatto soffrire piuttosto che affrontarla e risolverla in maniera definitiva. Come è semplice intuire, abbiamo a che fare con un vero e proprio meccanismo di difesa che, però, ingabbia la mente e soprattutto l’anima. Il rancore ha il potere di rendere anche le cose belle terribilmente angosciose e ci priva della possibilità di provare ad andare al di là di ciò che pensiamo, non consentendoci di sperimentare nuove strade. Solo perdonando e costruendo ponti e non muri verso gli altri si avrà l’opportunità di approcciarsi al mondo in maniera positiva e, pertanto, di vivere completamente ogni esperienza senza il timore di soffrire e di dover fare i conti con delusioni e dolori.

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In sintesi, il rancore non è altro che un freno che non fa altro che bloccare i sentimenti dietro lo steccato dell’orgoglio e, il più delle volte dell’insicurezza. Per riuscire a combatterlo è fondamentale prendere coscienza del fatto che nulla è più bello del perdono e che portare rancore non fa altro che congelare le situazioni più dolorose senza lasciare alcun genere di margine di manovra. Per questo motivo quando si parla di rancore lo si fa chiarendo che si tratta di un meccanismo che ci costringere a morire a poco a poco, privandoci delle cose più belle della vita nelle quali, purtroppo o per fortuna, sono compresi anche la sofferenza e il dolore che non devono essere considerati ostacoli quanto, piuttosto, occasioni di crescita.

 

 

 

Il team di BreakNotizie

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