È morto Dario Fo

È morto Dario Fo

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Dario Fo, italienischer Theaterautor, Satiriker, Regisseur und Komponist (Foto von 1968) / Personen, Portrait, Portr‰t, Autor, writer, author, Literatur, director, Gestik / HisPer

Aveva 90 anni, era stato moltissime cose insieme, e ci aveva vinto anche un premio Nobel

È morto Dario Fo, intellettuale che nel corso della sua vita era stato moltissime cose: scrittore, drammaturgo e regista, attore e scenografo, attivista politico e pittore. Fo aveva 90 anni, era nato a Sangiano in Lombardia e nel 1997 aveva vinto il premio Nobel per la letteratura. Il Corriere della Sera scrive che Dario Fo era ricoverato da 12 giorni all’ospedale Sacco di Milano per problemi respiratori.

Nel 1954 Dario Fo sposò Franca Rame, con cui ebbe un figlio nel 1955, l’attore Jacopo Fo. Rimasero insieme per quasi sessant’anni, lavorando e condividendo l’impegno civile e quello lavorativo: a Dario Fo era dedicato un ultimo post di Franca Rame pubblicato nel suo blog sul Fatto Quotidiano. Franca Rame e Dario Fo iniziarono a lavorare insieme nel 1958 fondando la “Compagnia Dario Fo-Franca Rame”: lui era il regista e il drammaturgo del gruppo, lei la prima attrice e l’amministratrice. Durante il 1968, sempre insieme, decisero di fondare il collettivo “Nuova Scena” dal quale si separarono «per divergenze politico-ideologiche». Questo portò alla nascita di un altro gruppo di lavoro: “La Comune”, celebre per gli spettacoli di satira e critica politica che mise in scena, come Morte accidentale di un anarchico e Non si paga, non si paga!.

Nel 1969 Dario Fo portò per la prima volta in scena Mistero buffo, che divenne poi la sua opera più famosa: Fo era l’unico attore in scena e recitava – rielaborandoli – testi antichi in un linguaggio teatrale che mescolava lingue e dialetti. Questo linguaggio inventato si chiama grammelot ed è fatto di onomatopee e parole prive di significato che imitano il ritmo e l’intonazione di linguaggi esistenti: nel caso di Fo era una mescolanza dei dialetti della pianura padana. Comunque si fa prima ad ascoltarlo che a spiegarlo.

Negli anni Settanta e Ottanta, oltre che nella produzione artistica, Fo era impegnato nell’attivismo politico di sinistra e fu tra i difensori degli ex membri di Lotta Continua accusati dell’omicidio Calabresi: Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani e Ovidio Bompressi. Nel 1973 Franca Rame fu rapita da un gruppo di estrema destra dal quale subì, come lei stessa ricordò, «ogni tipo di violenza», come forma di ritorsione per l’impegno suo e del marito. La compagnia teatrale Fo-Rame subì anche altre minacce e fu protagonista di numerosi processi.

Morte accidentale di un anarchico, messa in scena per la prima volta nel 1970, è una delle opere di impegno politico di questo periodo. L’opera, una farsa, era ispirata alla morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli, che il 15 dicembre 1969 precipitò da una finestra della questura di Milano, dove si trovava per via delle indagini relative alla Strage di Piazza Fontana.

Fo vinse il Nobel per la letteratura con la motivazione: «Perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi». Nel suo discorso di ringraziamento pronunciato dopo aver ricevuto il premio, Fo disse: «Permettete che io dedichi una buona metà della medaglia che mi offrite a Franca. Franca Rame, la mia compagna di vita e d’arte che Voi, Membri dell’Accademia, ricordate nella motivazione del premio come attrice e autrice, che con me ha scritto più di un testo del nostro teatro». La notizia della vittoria del premio arrivò a Fo mentre si trovava in automobile con la cantante e showgirl Ambra Angiolini per girare una puntata di Milano/Roma, un programma di interviste registrate in macchina sull’autostrada che collega le due città.

Dalla fine degli anni Novanta si è molto impegnato nella critica di Silvio Berlusconi, sul quale ha scritto le opere satiriche Ubu rois, Ubu bas e L’Anomalo Bicefalo, l’ultima con Rame che interpretava Veronica Lario mentre Fo Berlusconi.

Nel 2006 Fo partecipò alle elezioni primarie del centrosinistra per la nomina del candidato a sindaco di Milano. Ottenne il 23,3 per cento dei voti e arrivò secondo, dopo Bruno Ferrante, che però poi perse le elezioni municipali: fu eletta Letizia Moratti. Negli ultimi anni Fo ha sostenuto il Movimento 5 Stelle e con Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio scrisse il libro Il Grillo canta sempre al tramonto. Dialogo sull’Italia e il Movimento 5 Stelle pubblicato dalla casa editrice Chiarelettere. Grillo propose Fo come Presidente della Repubblica, dopo Giorgio Napolitano, nel 2013.

Una delle sue ultime apparizioni televisive è stata durante il programma Le invasioni barbariche su La7: in quell’occasione duettò con Mika (suo grande fan) cantando “Ho visto un re”, una canzone da lui scritta per Enzo Jannacci.

 

 

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