Dopo la caduta dell’aereo russo cancellati i voli di Easyjet e Klm da e per Sharm El Sheikh

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La tragedia dell’aereo russo precipitato sul Sinai ha portato come diretta conseguenza la cancellazione dei voli da e per l’aeroporto di Sharm El Sheikh da parte di Easyjet e Lufthansa, che hanno preso questa decisione dopo le raccomandazioni emesse dal governo inglese. Da parte della compagnia low-cost britannica sono stati cancellati anche i voli in partenza dall’aeroporto milanese di Malpensa sulla tratta per la località egiziana. Anche la compagnia olandese Klm ha effettuato una raffica di cancellazioni.

Riguardo alla caduta dell’aereo i servizi segreti statunitensi hanno fornito una loro versione dell’accaduto, nella quale si esprime la sensazione che l’esplosione in volo dell’Airbus A321 sia stata causata da un ordigno esplosivo presente a bordo, forse nel bagagliaio. Anche il governo britannico sembra aver sottoscritto l’ipotesi dell’attentato e la raccomandazione di sospendere i voli è arrivata come conseguenza.

David Cameron, Premier britannico, ha parlato della possibilità di un attentato in un’intervista rilasciata alla Bbc, ed ha difeso, definendola una misura di sicurezza, la decisione che il suo governo ha preso, di fermare i voli. Anche Cameron ha chiaramente precisato che l’ipotesi “più probabile” è quella di una bomba a bordo dell’aereo della Metrojet. Alla decisione di Easyjet si sono accodate immediatamente altre compagnie low-cost, come Edelweiss ed Eurowings, che fanno parte del gruppo Lufthansa.

Sempre Cameron ha avvertito che sarà necessario far passare un periodo abbastanza lungo, prima di far rientrare questa misura. Nello stesso tempo il Premier britannico esprime la sua comprensione nei confronti del governo egiziano, che teme, giustamente, che l’allarme per il terrorismo possa compromettere in maniera pesante il flusso turistico verso Sharm El Sheikh e la zona del Mar Rosso. Un flusso che per Il Cairo è di vitale importanza. Pur di fronte a questo, Cameron conferma che la prima preoccupazione sua personale e del suo governo, riguarda la sicurezza e l’incolumità dei suoi concittadini.

Nella sua intervista il Premier britannico pone anche l’accento sui sistemi di sicurezza presenti nell’aeroporto egiziano, e dopo le verifiche condotte da un gruppo di esperti britannici, invita le autorità egiziane a un rafforzamento dei controlli. Secondo l’emittente televisiva britannica la questione della sospensione dei voli sarà affrontata già nell’incontro che Cameron avrà a Londra con Abedel Sattah al Sisi, il presidente egiziano.

Per trovare una soluzione al problema del rientro per i cittadini britannici che si trovavano a Sharm El Sheikh al momento della sospensione dei voli, circa 20mila in totale, dopo aver messo a disposizione le camere d’albergo, è stato organizzato un ponte aereo con velivoli militari che trasporterebbero i turisti fino a Malta, dove potrebbero proseguire con voli di linea.

Dopo essere stato informato delle ipotesi statunitensi riguardo alla causa dell’esplosione e delle sospensioni dei voli, Mosca ha immediatamente dichiarato: “Se esistono dei dati reali di questo attacco speriamo che chi li possiede li fornisca per il bene delle indagini”. La dichiarazione è stata rilasciata da Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, che ha sottolineato come, ogni dichiarazione che sia rilasciata prima della conclusione dell’indagine, sia un’informazione “non verificata”, o addirittura una “speculazione”.

Della decisione di sospensione ha parlato anche Konstantin Kosaciov, presidente della “Commissione affari internazionali” del Senato russo, che nella mossa attuata da Londra vede “motivi politici”, legati alle azioni che la Russia sta portando avanti in Siria. Si cerca dunque di legare una possibile risposta da parte dei jihadisti alle azioni russe.

Il team di BreakNotizie