Donald, da che pulpito viene la predica

Donald, da che pulpito viene la predica

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A volte sono proprio coloro da cui non ti aspetti nulla di buono o di positivo che sorprendono di più. In questo caso è il candidato alla nomination repubblicana per le prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti che rilascia dichiarazioni che nessuno si sarebbe mai aspettato da parte di un conservatore. Il più che famoso miliardario americano, si è presentato alla trasmissione Face The Nation del canale televisivo CBS e ha dichiarato che l’attuale clima di terrore che si respira in tutto il mondo è stato causato dalla politica estera dell’America che, troppo spesso, è intervenuta dove non avrebbe dovuto.

Se non si sapesse che queste parole sono uscite dalla sua bocca si potrebbe tranquillamente pensare che un democratico abbia espresso un tale parere. E invece no, è stato proprio il vecchio caro Donald a intervenire sull’argomento. Ed è andato a scomodare perfino l’ormai defunto Saddam Hussein. L’eccentrico miliardario, pur non considerando il dittatore iracheno una buona persona, ha comunque voluto far notare che le conseguenze di quelle azioni e dell’esecuzione, dopo un processo a dir poco sommario, di Saddam sono evidenti oggi. Le azioni dell’Isis non sono altro che una risposta alle ingerenze americane in tutto il Medio Oriente e negli stati della parte settentrionale dell’Africa. Ingerenze che hanno radici molto indietro nel tempo ma che continuano tutt’oggi senza che nessuno si ponga qualche domanda.

Dopo aver sparato le sue prime cartucce, Trump è passato all’artiglieria pesante per colpire a fondo i suoi rivali democratici, in particolare l’operato dell’attuale Presidente degli Stati Uniti Barack Obama e del suo ex Segretario di Stato Hillary Clinton, che ha annunciato la sua candidatura per le prossime elezioni presidenziali del 2016. Secondo il repubblicano sarebbero loro i principali fautori della crisi migratoria che sta vivendo l’Europa e della morte di migliaia di innocenti costretti a fuggire dai loro Paesi a causa di una guerra che la stessa America ha perpetrato negli ultimi anni.

Donald ci è andato giù in maniera molto pesante, accusando Obama e la sua amministrazione di aver creato e finanziato l’Isis, di non aver saputo (o voluto) controllare le risorse petrolifere in mano a quest’ultima e di aver causato la caduta di governi stabili in molte nazioni del Medio Oriente e del Nord Africa. Insomma Obama e la signora Clinton sarebbero le cause di tutti i mali che affliggono il mondo in questo momento, dalla guerra, alla fame, alle migrazioni sono loro che si sono macchiati di queste colpe gravissime.

Peccato che il vecchio miliardario americano, che spera di poter lottare alle prossime elezioni per la Presidenza degli Stati Uniti, abbia dimenticato un particolare che non si può definire del tutto irrilevante. La prima guerra del Golfo è stata voluta e iniziata da George Bush Senior, Presidente repubblicano e la successiva guerra, iniziata prima in Afghanistan e poi spostata in Iraq, che ha portato alla cattura, destituzione ed esecuzione di Saddam Hussein, sia stata fortemente sostenuta da George Bush Junior, che altri non era che un repubblicano anche lui. Se come sostiene il buon vecchio Donald le cause di tutto vanno ricercate negli interventi americani in questi paesi, forse la colpa non va data all’attuale amministrazione democratica. Prima che vada avanti con queste simpatiche gaffe, qualcuno dei suoi dovrebbe farglielo notare.

 

Il team di BreakNotizie

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