Divorzio: i casi in cui è dovuto l’assegno di mantenimento

Divorzio: i casi in cui è dovuto l’assegno di mantenimento

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Fonte immagine: http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2015-03-02/certificazione-unical-assegno-mantenimento-coniuge-191252.shtml?uuid=AB6Wp12C

Negli ultimi anni si è consolidata la tendenza da parte dei giudici a non concedere l’assegno di mantenimento dopo il divorzio se la moglie può lavorare

Le sentenze recenti stanno sempre più consolidando la linea di condotta adottata dai giudici nei casi di divorzio, che non prevede l’assegno di mantenimento per le ex mogli che sono ancora giovani e perfettamente in grado di lavorare. Gli ex coniugi, dunque, dovranno provvedere in maniera autonoma al loro sostentamento, ad eccezione dei casi comprovati e dimostrabili in cui ciò non sia possibile; solo in questo tipo di situazioni è previsto l’assegno di mantenimento nei confronti del coniuge che non può lavorare.

La Cassazione ha stabilito che ogni caso va valutato in maniera specifica e saranno i giudici a definire se la ex moglie, che nel corso del matrimonio non aveva un impiego, è in grado di reinserirsi nel mondo del lavoro. Verranno valutati la formazione, le esperienze lavorative passate e l’età per stabilire se può lavorare oppure no e se ha di conseguenza diritto all’assegno di mantenimento.  assegno-mantenimento.figli_

Nel caso preso come esempio, è stata analizzata la situazione di una coppia che aveva deciso di divorziare dopo 10 anni di matrimonio; la donna è laureata, ha lavorato in modo saltuario e svolto vari corsi di formazione, ma in seguito alle nozze ha preferito non cercare un impiego fisso. Al momento del divorzio, chiede l’assegno di mantenimento al marito, il quale però non vuole concederlo poiché ritiene la moglie assolutamente in grado di trovare un’occupazione e lavorare.

Il giudice, in questo caso, è propenso a negare l’assegno di mantenimento in quanto non esistono ostacoli seri che possano impedire alla donna di lavorare e questa è la tendenza che verrà seguita, fermo restando l’attenta valutazione di ogni singolo caso prima di prendere una decisione. Queste linee guida riguardano ovviamente solo l’assegno di mantenimento previsto per l’ex moglie e non quello per i figli, al cui mantenimento devono provvedere entrambi i genitori in base alle loro possibilità economiche.

 

Il team di BreakNotizie

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