Deutsche Bank: nessun aiuto di Stato in caso di fallimento

Deutsche Bank: nessun aiuto di Stato in caso di fallimento

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Crisi economica: ecco cosa succederebbe se dovesse fallire la Deutsche Bank

Stando alle recenti ipotesi di alcuni analisti, non è affatto improbabile che la Deutsche Bank stia per fallire. Come è facile immaginare, un simile fallimento si ripercuoterebbe in maniera decisamente molto importante su tutta l’Europa e c’è da scommettere che anche gli Stati Uniti d’America non resteranno a guardare. Un simile scenario potrebbe addirittura generare un vero e proprio tsunami. Basti pensare al fatto che le difficoltà a cui attualmente la banca tedesca sta facendo fronte hanno già fatto scattare non pochi campanelli d’allarme per i finanzieri statunitensi.

La posizione del governo tedesco

Per il momento, dal governo tedesco non sono arrivate dichiarazioni in merito ad un futuro fallimento della Deutsche Bank. In ogni caso, Angela Merkel ha fatto presente di non avere alcuna intenzione di richiedere alla Banca Centrale Europea alcun genere di piano di salvataggio. In buona sostanza, almeno per il momento la Cancelliera sembra non voler sostenere l’istituto di credito. Nel frattempo, però, dal Ministero della giustizia americano è giunta una sanzione di 14 miliardi di dollari. Tale sanzione è legata al regolamento del saldo di un affare legato alle ipoteche ed ai mutui subprime. Dalla Deutsche Bank, però, è arrivato un secco no, facendo presente che si tratta solo di rivendicazioni del tutto potenziali e che, comunque, la quantità di denaro richiesta è eccessiva.

Il crollo in borsa

Ad essere certo è il fatto che, in Borsa, le azioni sono decisamente crollate. Ovviamente, ad aver influito notevolmente sono state le dichiarazioni di Angela Merkel. Il rifiuto del governo tedesco di un aiuto da parte dello Stato nella battaglia di natura giuridica contro il Ministero di giustizia americano, pertanto, ha avuto notevoli ripercussioni. Gli scenari, comunque, possono essere moltissimi. La Germania, infatti, potrebbe decidere di non procedere con la capitalizzazione e di optare per il cosiddetto bail-in. Quando si parla di bail-in, si fa riferimento ad un salvataggio in cui sono parte attiva i titolari di depositi ed i creditori. Come è facile intuire, dunque, ad essere a rischio sono moltissimi tedeschi che hanno dato fiducia ad un colosso del calibro della Deutsche Bank.

Le previsioni

In passato, abbiamo avuto prova del fatto che quando i governi dichiarano di non voler sostenere le banche, il baratro è davvero molto vicino. La Germania, dunque, come il Venezuela e la Grecia? Per adesso sembra proprio di sì. C’è da sperare solo che, crollando, non trascini nel baratro anche altri istituti di credito. In tal caso, ad essere messa a rischio sarebbe l’economia globale e non solo quella tedesca. Di sicuro, la cosa più importante è tenere conto dei vari segnali e non sottovalutare nulla. Ad essere più a rischio sono i titolari dei depositi ed i correntisti che, qualora dovesse palesarsi una simile situazione, sarebbero i primi a pagarne materialmente le conseguenze. Correre ai ripari, però, è davvero molto difficile e secondo alcuni analisti potrebbe essere addirittura già troppo tardi. Non resta altro da fare, pertanto, che sperare in un intervento da parte dello Stato e, soprattutto, della Banca Centrale Europea.

 

 

Il team di BreakNotizie

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