Decreto sull’obbligo dei vaccini, come nasce una legge scellerata

Decreto sull’obbligo dei vaccini, come nasce una legge scellerata

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Il decreto sull’obbligo vaccinale fa discutere anche per i motivi principali per i quali è stato emanato

Ormai da diversi giorni non si fa altro che parlare del nuovo decreto legge relativo all’obbligo vaccinale. Una norma che appare alquanto scriteriata e che avrebbe ben poco a che fare con l’esigenza di garantire una salute tranquilla ai più piccoli.

Ma come nasce una legge di questo genere? Tale decreto scaturisce dall’utilizzo di un’epidemia di morbillo, che in realtà non c’è mai stata. Una strumentalizzazione vera e propria, che nasce da una malattia che in realtà in Italia è poco diffusa. In generale, diversi studi hanno dimostrato che il nostro Paese è uno di quelli dalla mortalità infantile più bassa a livello globale, occupando una delle prime dieci posizioni in graduatoria. Nonostante ciò, i genitori sono costretti a somministrare ai loro piccoli vaccini assolutamente non urgenti, ma neanche necessari. A tutto questo, aggiungiamo che i vaccini non hanno natura innocua.

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Definendo un quadro generale a livello europeo, sono ben pochi i paesi che implementano nel loro quadro politico l’obbligo vaccinale. Anzi, tali nazioni puntano soprattutto sull’informazione e sulla prevenzione. L’Italia diventa quindi un vero e proprio paese-cavia, per il quale dall’alto è stata intrapresa un’azione di sperimentazione vaccinale ben radicata. Sia chiaro, il morbillo è una malattia infettiva pericolosa e contagiosa, specie se curata male. Tuttavia, il suo vaccino obbligatorio sembra soltanto una misura nata a favore delle case farmaceutiche, desiderose di ricevere nuovi introiti economici dal nulla. Una vera e propria frode planetaria viene descritta dal Center for Disease Control e parla proprio del morbillo come fulcro delle varie strategie in materia.

In ogni caso, ogni individuo dovrebbe essere sottoposto ad esami pre-vaccinali per verificare se la somministrazione risulti positiva o meno. In caso contrario, possono esserci rischi molto alti per la salute dei piccoli. Al tempo stesso, la ministra Beatrice Lorenzin dovrebbe dare un’occhiata ai tipi di vaccino da elargire e ai vari casi da studiare, anche se le sue competenze appaiono fin troppo limitate in materia. Il vero obiettivo sembra quello di somministrare vaccini obbligatori a tutti i bimbi italiani dall’età fino a 6 anni. E se tale costrizione non viene rispettata, si rischia di subire una sanzione economica molto lauta.

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In pratica, abbiamo a che fare con una serie di imposizioni che hanno ben poco a che fare con la salvaguardia della salute dei più piccoli. Piuttosto, ciò che conta è garantire la giusta copertura economica alle aziende dei farmaci tramite un decreto che si serve in maniera assurda del rischio di contrarre il morbillo. E tutto ciò non viene avvalorato da un’eventuale decisione del Governo italiano di chiudere le frontiere italiane a turisti che non siano in regola con i vaccini obbligatori. Quando la coerenza è soltanto un optional.

 

 

 

Il team di BreakNotizie

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