Daraprim: ecco perché è aumentato il costo del farmaco che cura la toxoplasmosi

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Il prezzo del Daraprim è aumentato notevolmente dopo che una grande azienda farmaceutica newyorkese ne acquistato il brevetto ed i problemi per i pazienti affetti da toxoplasmosi nn sono affatto irrilevanti: è questo il grido di allarme di alcune ONG che hanno deciso di rendere di dominio pubblico una questione che rischia di compromettere il sistema sanitario statunitense.

Tale farmaco è presente sul mercato da oltre 60 anni ed il suo prezzo è sempre stato relativamente basso. La Turing Pharmaceuticals, però, ha deciso di alzare il prezzo del Daraprim da 13,50 dollari a 750 dollari dopo un mese dall’acquisto del suo brevetto.

Ma a cosa serve il Daraprim? Questo farmaco viene utilizzato per trattare la toxoplasmosi, una malattia di origine alimentare molto comune che colpisce sia i pazienti affetti da AIDS che da tumori. Esso è stato prodotto per la prima volta nel 1953 ed attualmente è presente nell’elenco dei cosiddetti farmaci essenziali. Proprio per tale ragione, la comunità medica si sta mobilitando per mettere un freno al repentino aumento del prezzo del Daraprim che lo renderà, senza alcun dubbio, inaccessibile a moltissimi pazienti.

Ovviamente, non sono tardate ad arrivare le proteste anche da parte di varie associazioni che hanno chiesto alla Turing di rivedere il prezzo di vendita del farmaco. Nell’opinione della comunità medica, infatti, l’attuale costo del Daraprim è del tutto ingiustificabile poiché sono molti gli individui che hanno estrema necessità di tale farmaco ed il sistema sanitario non può riuscire a sostenere una simile spesa.

Secondo le stime, sono circa 60 milioni i cittadini statunitensi che potrebbero avere necessità di assumere il Daraprim per il trattamento della toxoplasmosi. Purtroppo, però, non tutti saranno coperti da un’assicurazione medica in grado di sostenere le spese per questo farmaco e, dunque, la situazione potrebbe irrimediabilmente complicarsi. Dal canto suo, la Turing ha spiegato che l’azienda farmaceutica aveva necessità di aumentare le tariffe al fine di finanziare la ricerca relativa proprio alla toxoplasmosi.

Martin Shkreli, amministratore delegato nonché fondatore della Turing, ha dichiarato, infatti, che l’aumento del prezzo non è legato alla volontà di ottenere profitti più alti ma che, al contrario, è dovuto alla necessità dell’azienda di continuare a fare ricerca. Secondo l’amministratore delegato dell’azienda farmaceutica, inoltre, l’aumento del prezzo del Daraprim avrà un impatto decisamente poco importante sul sistema sanitario degli Stati Uniti poiché esso non è un farmaco molto utilizzato e, pertanto, è decisamente fuori luogo ogni critica in merito alle politiche di prezzo della Turing.

I medici, però, non sembrano essere dello stesso avviso e, al contrario, denunciano una carenza evidente nelle forniture di tale farmaco. In ultimo, è necessario fare presente che proprio l’azienda farmaceutica ha dato prova di comprendere le preoccupazioni manifestate in merito al costo del farmaco ma che, comunque, ha ribadito il fatto che il meccanismo del prezzo dei farmaci è complesso e che, quindi, tale aumento deve essere interpretato non come una mera volontà di speculare sulla salute degli americani ma, piuttosto, come una scelta necessaria. L’azienda ha anche reso noto il fatto che ha messo a punto un piano per aiutare i pazienti affetti da toxoplasmosi che si trovano in difficoltà economiche.

Il team di BreakNotizie