Dalla TV al download: ecco le nuove abitudini degli spettatori 2.0

180

Quella a cui stiamo assistendo è, senza dubbio, una vera e propria rivoluzione.

Sì, perché, negli ultimi anni, il modo di guardare la TV è cambiato radicalmente e, con esso, sono cambiate anche le abitudini oltre che le esigenze del pubblico. Se, infatti, fino a qualche decennio fa il massimo che ci si poteva augurare accendendo la TV era di trovare un film o un programma interessante sul satellite, oggi si ha la possibilità di vedere tutto e subito senza doversi affaticare più di tanto. In buona sostanza, dunque, da telespettatori ci siamo trasformati in semplici spettatori che amano autogestirsi e che, la maggior parte delle volte, ricorrono ad internet per soddisfare la propria sete di film, serie TV e programmi per tutti i gusti.

La televisione cosiddetta ‘di flusso’, quindi, pare essere andata in pensione lasciando spazio al ben più democratico download che sembra piacere proprio a tutti. Sia ben chiaro, però: i canali tradizionali ancora sembrano reggere piuttosto bene l’onda d’urto di internet anche se c’è da scommettere che ai piani alti qualcuno stia già pensando ad una strategia di salvataggio. Ma perché si preferisce la rete alla TV tradizionale? Probabilmente perché si è bulimici di novità e non si ha più la pazienza di aspettare le prossime puntate per sapere come andrà a finire la storia né, tanto meno, di mettersi comodi sul divano e seguire un programma di approfondimento. Con la rete, infatti, tutto è cambiato: i registri narrativi sono moltissimi, le trame si sviluppano molto velocemente e tutto è frugale ma immediato.

Il fatto è che la concorrenza della TV di flusso non è affatto spietata. Dalla televisione generalista di qualche anno fa, infatti, siamo approdati ad un genere sempre troppo uguale a se stesso, fatto di fiction ‘troppo buone per essere vere’ e programmi talvolta eccessivamente supponenti e neanche troppo interessati. Ripiegare sull’on line, dunque, sembra essere più una via di fuga che un’alternativa da prendere in considerazione solo quando non c’è nulla che ci piace alla TV.

A questo punto, una riflessione è d’obbligo: c’è ancora margine di recupero per questa TV di flusso o saremo costretti ad avviarci ad un’era digitale fatta di download e di serie TV americane? Per rispondere in maniera esaustiva a tale quesito, è fondamentale fare presente che tra la TV di flusso e l’on line c’è una differenza che potrebbe essere considerata un buon punto di partenza per rilanciare la prima a discapito della seconda. La TV di flusso consente di condividere: guardare un film insieme, commentare un programma, scambiarsi opinioni, ridere e, perché no, commuoversi. Con l’on line tutto questo è destinato ad essere solo un piacevole ricordo. Guardare una serie TV on line, infatti, è un’esperienza che può essere vissuta solo in forma privata o, al massimo, in coppia. Questo, di sicuro, non giova affatto ad una società che sta sempre di più costringendo gli individui a stare dietro ad una tastiera senza interagire con gli altri e, soprattutto, senza instaurare alcun genere di relazione interpersonale. La tradizionale TV di flusso, quindi, in funzione di tale riflessione dovrebbe rilanciare i propri prodotti per catturare ancora una volta l’attenzione di quel pubblico ormai stanco ed annoiato. Solo in questo modo, infatti, potrà dare battaglia al dilagante fenomeno del download che, ormai, sta diventando una pratica drammaticamente transgenerazionale.

Il team di BreakNotizie