Dal governo un nuovo decreto salva-banche

Dal governo un nuovo decreto salva-banche

- in Economia
392
0

Nuovo governo, nuovo decreto salva-banche: la prima mossa dell’esecutivo Gentiloni mette ancora in primo piano le banche. Ecco quanto ci verrà a costare

Ancora una volta gli interessi dei banchieri vengono prima di quelli dei cittadini: dopo il governo Renzi, anche quello presieduto da Gentiloni si adopera per salvare gli istituti di credito indebitati con un decreto ad hoc, che costerà alle tasche degli italiani ben 20 miliardi di euro, come dichiarato dal ministro Padoan. Il nuovo governo presenterà tale decreto al Parlamento con l’obiettivo di “tutelare i risparmiatori dai rischi”, un pretesto già sentito in passato e già smentito dai fatti.

In Italia si conferma il solito andazzo: le risorse sono sempre scarse e mai disponibili per investimenti e manovre che possano rimettere in moto l’economia, ma spuntano al momento giusto quando si tratta di interventi in favore di banchieri amici; salvare gli istituti di credito con soldi pubblici non sembra essere la migliore delle soluzioni – come ha dimostrato l’Islanda che lasciando fallire le banche indebitate ha rilanciato la propria economia ai livelli precedenti a quelli della crisi – ma in Italia è ancora la strada preferita.

Il decreto è stato definito “intervento precauzionale” sia dal Ministro dell’economia Padoan che da Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia, una definizione utile a rassicurare l’Unione Europea su un intervento che rischia di influire pesantemente sui conti pubblici. Ma, evidentemente, un “piccolo” sforzo per le banche si può sempre fare, soprattutto se tale sforzo è richiesto ai cittadini in un paradossale scambio di posizioni, in cui sono i contribuenti a pagare per gli errori dei banchieri.

Di questo passo, sarà davvero difficile per l’Italia uscire dalla crisi: i 20 miliardi necessari per lo scudo salva-banche intaccheranno il bilancio del 2017, che a sua volta andrà a pesare su quello del 2018 in un circolo vizioso fatto di sacrifici a carico dei contribuenti. Privi di qualunque pianificazione, i governi si succedono mettendo toppe pubbliche sugli squarci fatti da privati, scaricando sempre il barile della responsabilità su chi c’era prima. A suon di aiuti di Stato, gli italiani diventano sempre più poveri: se verrà approvato, questo decreto aumenterà il debito pubblico di ciascun italiano, bambini compresi, di 350 euro.

Il team di BreakNotizie

Commenti

commenti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like

Il segreto della felicità? Essere sinceri, sempre

Chi mente, anche se lo fa a fin