Croce Rossa a Roma, sulla tendopoli non c’è trasparenza

Croce Rossa a Roma, sulla tendopoli non c’è trasparenza

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Tendopoli della Croce Rossa a Roma: dove finiscono i fondi?

Sulla gestione della tendopoli della Croce Rossa che si trova nella capitale d’Italia, in via Ramazzini, la gestione non è abbastanza trasparente e le polemiche non sono tardate a sorgere. La denuncia di una situazione non molto chiara è arrivata in primo luogo dal Nuovo Corriere di Roma e del Lazio, giornale che ha fatto notare come non vi siano sufficienti informazioni sul bando di gara grazie al quale la Croce Rossa è riuscita ad aggiudicarsi la gestione dell’accoglienza degli immigrati. La tendopoli di via Ramazzini, per ora, ospita 450 stranieri offrendo loro vitto ed alloggio ogni giorno.
Organizzare la vita comune di un tale numero di persone, che hanno bisogno di tutto il necessario per un’esistenza dignitosa, non è certo semplice. Ma il secondo punto poco trasparente della questione è quello dell’utilizzo di fondi destinati, appunto, alla tendopoli di Roma.

Quando si vuole accogliere dei migranti come associazione, bisogna indicare le strutture adatte all’interno delle quali poter ospitare le persone. Il denaro per l’accoglienza dei migranti viene corrisposto dal governo, ed è pattuito nella cifra di 35 euro al giorno per ogni persona presente nella struttura. Tuttavia, laddove vengano usati spazi pubblici, come appunto avviene nel caso della tendopoli a Roma, i costi della gestione e dell’assistenza dei profughi scendono notevolmente.
La stessa Croce Rossa ha ammesso che la gestione dei profughi avverrà, almeno per un primo periodo, all’interno della tendopoli e degli spazi offerti dalla città di Roma.
Siamo quindi di fronte ad un grande risparmio di denaro, grazie all’utilizzo di suolo e attrezzature pubbliche. Ma come vengono impiegati i soldi così risparmiati? Al centro della polemica è finito il Comitato Area Metropolitana di Roma Capitale, guidato da Flavio Ronzi. Tale Comitato è una struttura della Croce Rossa che si occupa dell’organizzazione della tendopoli in questione.

Il Prefetto di Roma ha stanziato 2 milioni e 300mila euro fino al 31 dicembre per la gestione del centro di accoglienza.
Ma ne servono molti di meno per coprire i costi della gestione dei 450 ospiti della tendopoli, compreso il vitto e l’alloggio. Inoltre le persone che sono temporaneamente alloggiate nella struttura sono libere di entrarvi ed uscirvi senza limitazioni, e molti residenti della zona hanno segnalato che diversi migranti si fermano a chiedere l’elemosina vicino ai supermercati o girovagano senza una meta nei dintorni della struttura. Che tipo di accoglienza è questa? E dove finiscono in concreto tutti i soldi che la Croce Rossa ha risparmiato nell’utilizzo di suolo pubblico per lo stanziamento della tendopoli? Tutte domande che i residenti del quartiere, e non solo, proseguono a porsi, e che continuano ad agitare le acque della polemica sull’accoglienza.

 

 

Il team di BreakNotizie

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