Crisi economica. ecco il legame tra il debito pubblico e le banche

Crisi economica. ecco il legame tra il debito pubblico e le banche

- in Economia
919
0

Quali sono le cause del debito pubblico? È veramente necessaria l’austerity per uscire dalla crisi?

È lecito pensare che, fino a qualche anno fa, abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità? Perché la crescita sembra essere così indispensabile? Sono questi solo alcuni degli interrogativi a cui è necessario rispondere per fare chiarezza in merito all’attuale crisi economica che ci sta affliggendo. Per comprendere il meccanismo che sta alla base della crisi è interessante fare una riflessione. Negli ultimi cinquanta anni, i prezzi sono aumentati notevolmente. Nello stesso periodo, però, è aumentato anche il denaro.

Ma perché il sistema bancario continua a stampare carta-moneta? Secondo il Premio Nobel per l’economia Maurice Allais, le banche generano denaro dal nulla. Ovviamente, per chi non ha molta familiarità con l’economia è complesso capire il meccanismo che sta alla base della creazione del denaro. A tale proposito, è utile chiarire un concetto: le banche rappresentano gli intermediari tra i risparmiatori e gli investitori. Grazie alla cosiddetta ‘riserva frazionaria’, gli istituti bancari riescono a moltiplicare il denaro erogando prestiti di somme non presenti fisicamente nelle casse. Ma come è possibile? In realtà, è molto più semplice di quanto si possa immaginare.

Il denaro che è presente sui conti correnti è un debito che l’istituto bancario ha nei nostri confronti ma qualcosa sembra non tornare: l’attuale sistema di creazione del denaro, infatti, genera un debito maggiore del denaro effettivamente messo in circolazione. A questo punto, viene da pensare che il debito pubblico sia insanabile. Senza dubbio, secondo questa teoria, gran parte della responsabilità dell’attuale crisi economica è da ricercare nell’accordo di Basilea 3 nel quale era previsto che le banche potessero esporsi diminuendo drasticamente la liquidità presente sul mercato. L’attuale sistema economico, pertanto, sembra aver fallito.

I cittadini, infatti, rischiano di essere eternamente schiavi di un debito che è destinato ad aumentare. Inoltre, il denaro circolante viene troppo spesso destinato ai privati e non alla collettività. Inutile, poi, aggiungere che chi genera denaro è lo stesso che guadagna dal debito. Un vero e proprio circolo vizioso, dunque. Ma cosa fa la classe politica a riguardo? Difficile a dirsi. Per adesso, pare che nessuno abbia compreso a fondo il problema. Da una parte, infatti, c’è chi dice che per risollevare l’economia serve più denaro e, quindi, è necessario allargare il debito pubblico. Dall’altra, invece, ci sono i sostenitori della teoria secondo la quale è necessario ridurre il debito e, quindi, ridurre il denaro.

Entrambe le posizioni appaiono alquanto irrealistiche di fronte allo stra-potere delle banche. Interessi, inflazione e tasse, pertanto, stanno lentamente logorando le economie mondiali e la serenità delle famiglie. Ovviare a tale problema è semplice: basta slegarsi dalle dinamiche del profitto e iniziare a vivere in maniera più razionale. Una buona soluzione, ad esempio, potrebbe essere quella di ricorrere a monete alternative. Il vero significato della vita non ha nulla a che vedere né con il debito pubblico e né, tanto meno, con le banche e con il denaro. Solo ragionando in questa ottica si avrà la possibilità di mettere un freno a tale devastante deriva.

Il team di BreakNotizie

Commenti

commenti

You may also like

Anziani e bambini: quando ad accomunarli è il gioco

Cosa succede se si consente ai degenti di