Creme solari e cloro: quando i filtri sono più pericolosi del sole

Creme solari e cloro: quando i filtri sono più pericolosi del sole

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Le creme solari con filtri chimici possono rivelarsi tossiche se a contatto col cloro presente abitualmente nelle piscine: ecco i risultati di una ricerca russa e come ovviare al problema.

Nell’ultimo periodo, le creme solari sono tornate sotto i riflettori per colpa dei componenti chimici che servono per realizzarle. Stando ad una recente ricerca russa, infatti, pare che la maggior parte di questi prodotti dotati di filtro chimico siano ricchi di avobenzone, sostanza che a contatto con il cloro potrebbe essere potenzialmente tossica. L’avobenzone infatti si potrebbe disgregare dando forma a sostanze potenzialmente tossiche che potrebbero generare disfunzioni di natura renale, patologie a carico del fegato o, addirittura, problematiche a livello del sistema nervoso. L’equipe di scienziati che ha seguito questa ricerca è riuscita a fare la scoperta grazie alla cosiddetta spettrometria cromatica. La ricerca, se otterrà altre ulteriori conferme, potrebbe generare un blocco della produzione delle creme solari protettive attualmente in commercio, generando grosse perdite economiche alle aziende del settore oltre che non poca preoccupazione in tutti coloro che fino ad oggi le hanno utilizzate.

Ma perché nelle creme solari viene utilizzato proprio l’avobenzone se è così pericoloso? Questa sostanza ha la capacità di assorbire i raggi ultravioletti e, dunque, proteggere la pelle. Si tratta del tipo di filtro chimico più utilizzato al mondo. In buona sostanza, una crema che dovrebbe essere utile al nostro organismo a contatto con l’acqua della piscina rischia di trasformarsi in qualcosa di molto pericoloso. Al momento sono in corso altre ricerche per trovare alternative efficaci, in modo da tutelare la salute dei consumatori.  L’unica soluzione in tal caso è quella di preferire delle creme solari dotate di filtro fisico, che agiscono in maniera differente e più efficace e senza l’impiego di sostanze chimiche come l’avobenzone, oltre ad essere ecocompatibili. È necessario dunque leggere sempre le etichette prima dell’acquisto, assicurandosi che nell’inci tale sostanza non sia presente. Inoltre, è sempre bene consultare il proprio medico di base con il quale stabilire quale è il grado di protezione più adatto alle proprie esigenze. In questo modo si avrà la possibilità di fugare ogni genere di dubbio e di capire quali sono i reali rischi che si possono correre usando la crema protettiva prima di trascorrere una giornata in piscina.

Infine è sempre bene ricordare che esporsi al sole nelle ore centrali della giornata può essere molto pericoloso. Il primo e più importante fattore di protezione, infatti, è proprio la prevenzione. Per evitare di dover fare i conti con fastidiose scottature, è buona norma abbronzarsi nelle prime ore del mattino e di pomeriggio, quando i raggi del sole sono meno diretti e, quindi, meno dannosi. In qualsiasi caso, le creme solari, a patto che non vengano a contatto con il cloro dell’acqua della piscina, non sembrano essere tossiche.

Il Team di Breaknotizie

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