Cosa si cela dietro la pratica degli uteri in affitto

Cosa si cela dietro la pratica degli uteri in affitto

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Fonte immagine: http://www.lifegate.it/persone/news/cose-lutero-affitto-dove-si-fa-e-quanto-costa

Da tempo si fa un gran parlare di utero in affitto in Italia: vediamo cosa si cela dietro questo sistema contorto che sembra incentrato solo sul profitto

L’utero in affitto è una pratica vietata dalla legge in Italia, ma sono in tanti a chiedere che venga resa legale uniformando il nostro Paese ad altre nazioni, come ad esempio Stati Uniti e India. La maternità surrogata cela però delle storture non sempre conosciute e analizzando con attenzione il suo funzionamento sembra essere più un sistema votato al profitto che una soluzione per permettere anche alle coppie (ovviamente solo quelle che possono permetterselo, visti gli alti costi) che sono impossibilitate di diventare genitori.

Gli esempi sul reale funzionamento del contorto sistema che sta alla base della pratica degli uteri in affitto non mancano; arriva dall’India la storia di Sharmila, 31enne madre di due bambini e rimasta senza un futuro dopo la morte del marito. Vedova e abbandonata dalla famiglia dell’uomo, ha deciso di diventare una madre surrogata: per poterlo fare, ha dovuto firmare un contratto in cui acconsentiva a lasciare i propri figli in un orfanotrofio durante la gravidanza surrogata. Sharmila è ora in attesa di due gemelli di un’altra coppia e vive all’interno della struttura nella quale darà alla luce i figli altrui, insieme a decine di altre donne nella sua stessa situazione.

Il caso di Sharmila è emblematico di ciò che avviene in India, dove la maternità surrogata è gestita da una vera e propria industria che genera un volume di affari annuo superiore ai 2 miliardi di dollari e può contare su circa 3 mila cliniche diffuse in tutto il Paese. In un anno sono circa 25 mila i bambini che nascono da uteri in affitto, veri e propri oggetti di un commercio che lucra sulle difficoltà e la disperazione degli esseri umani.

Porre dei limiti che regolino quello che è diventato un vero e proprio mercato è complicato, anche perché l’India risulta terra di conquista per le coppie straniere visti i costi decisamente inferiori rispetto a quanto avviene in altri Paesi. Le leggi più restrittive che il governo indiano ha allo studio rappresentano un deciso passo indietro sul fronte dell’utero in affitto da parte della nazione che, inizialmente, aveva concesso le maggiori libertà in nome del progresso: un monito anche per tutti quelli che, in Italia, rilanciano l’idea di legalizzare la maternità surrogata.

Il team di BreakNotizie

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