Correggere gli squilibri energetici con il Reiki

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Chi non vorrebbe essere sereno, in armonia ed evitare stress che danneggia la salute? La soluzione potrebbe essere il Reiki.

Cos’è il Reiki
Il Reiki è una disciplina olistica orientale il cui obiettivo è armonizzare corpo, cuore e mente con l’universo. Dal punto di vista letterale Reiki significa sorgente di energia vitale, si pratica attraverso una leggera imposizione delle mani ed una manipolazione il cui scopo è sbloccare l’energia.
Il Reiki viene utilizzato anche per risolvere problematiche di salute e infatti la manipolazione è utile anche ad alleviare gli effetti di contratture muscolari.
È inserito tra le discipline olistiche, cioè quelle discipline che considerano lo stato di salute come un fatto globale della persona e non curano quindi il singolo organo nel quale si avverte solo il sintomo, ed agisce su tre livelli.
Il primo livello è fisico in quanto stimola il processo di auto-guarigione, agendo soprattutto sul sistema immunitario e favorendo l’eliminazione di tossine e scorie attraverso i sistemi linfatico, endocrino e circolatorio.
Il secondo livello a cui agisce il Reiki è quello mentale, in questo caso aiuta ad avere maggiore coscienza di sé e a risanare ferite psichiche dovute a traumi.
Il terzo livello è spirituale e l’obiettivo è ricongiungere la persona con la sua anima.

Come funziona il Reiki
Il Reiki è una vera e propria disciplina medica: infatti ha ottenuto il riconoscimento anche dall’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità. Proprio per questo, in numerosi centri ospedalieri, viene affiancata alle cure tradizionali in modo da integrarle. Qui si è rivelata un valido strumento per controllare stati d’ansia dei pazienti; inoltre, ha il vantaggio di non avere effetti collaterali.
La disciplina olistica del Reiki è un percorso di auto-conoscenza che aiuta a ritrovare il proprio equilibrio e a vivere con maggiore serenità ed armonia sia con se stessi sia con l’ambiente e le persone che circondano.

Come si svolge una seduta di Reiki
Il Reiki viene effettuato da personale qualificato, può essere praticato anche a distanza sebbene sia preferibile la seduta con l’imposizione delle mani. Solitamente si inizia con un colloquio il cui obiettivo è creare un rapporto con l’operatore e mettere a proprio agio il paziente, o meglio il ricevente. In questa fase l’operatore cerca di capire il motivo del disagio, o del disequilibrio energetico, del ricevente ed analizza anche il modo di parlare, le pause, il tono utilizzato.
A questo punto il paziente viene invitato a togliere oggetti metallici e cristalli che ha addosso perché questi possono assorbire l’energia o deviarla.
Per quanto invece riguarda l’abbigliamento molto dipende da ciò che l’operatore deve fare: infatti, vi sono tecniche che prevedono l’uso di oli e devono essere eseguite direttamente sulla pelle. In questo caso resteranno coperte solo le parti non trattate, ma vi sono anche tecniche che possono essere eseguite con i vestiti in quanto non richiedono un contatto diretto con la pelle.
Il Reiki funziona se c’è fiducia fra le parti. L’operatore, con l’imposizione delle mani, dovrà capire le zone del corpo in cui vi sono squilibri energetici: individuerà quindi zone scariche, sovraccariche o sotto pressione. A questo punto procede al riequilibrio con l’uso della sola imposizione delle mani. Una seduta di Reiki ha una durata variabile da un quarto d’ora ad un’ora.

Il team di BreakNotizie