Corpo e anima non sono poi così diversi

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Le emozioni hanno una notevole influenza sullo stato di salute di una persona, questo perché in realtà corpo e anima sono strettamente correlati e non due entità a se stanti, come si pensava sino a poco tempo fa.

La medicina orientale e quella occidentale si basano su presupposti molto diversi. Mentre nei Paesi occidentali si cura semplicemente la patologia, spesso senza dare troppo peso ai motivi per cui il paziente si è ammalato, o agli stati d’animo del paziente stesso, in Oriente si ritiene che le emozioni abbiano una notevole influenza anche sullo stato di salute dell’organismo. Questo concetto, piano piano, è arrivato anche nelle civiltà occidentali, ed oggi in molti ne riconoscono la veridicità.

Come le emozioni influiscono sul corpo

Un’emozione passeggera, per quanto intensa, in genere non lascia alcun tipo di conseguenza a livello fisico. Ma quando uno stato d’animo si protrae a lungo nel tempo, potrebbe causare delle ripercussioni fisiche tali da ingenerare malattie anche gravi. L’esempio più tipico che si può fare riguarda lo stress, legato ad esempio al posto di lavoro che si ricopre. A lungo andare, lo stress assorbito può danneggiare nervi e arterie, e causare patologie cardiache o di altra natura.

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Quali organi vengono influenzati dalle emozioni

Sempre in base ai dettami della medicina orientale, vengono individuati degli organi che ricevono direttamente l’influsso di determinati stati d’animo. Le emozioni considerate in tutto sono sette. La prima è una sensazione positiva, vale a dire la gioia. Una gioia eccessiva può portare a soffrire di tachicardia; quindi questa emozione influisce sul cuore. In casi estremi, può anche condurre ad eventi fatali. C’è poi la rabbia, che si collega al fegato. Accumulare sentimenti rancorosi verso qualcuno, o verso una situazione, può causare mal di testa, o vertigini, sintomi che si associano spesso ad un cattivo funzionamento di fegato, stomaco e milza.

Ansia e dolore danneggiano i polmoni, paura e spavento sui reni

L’ansia è un sentimento molto diffuso nella società contemporanea; essa è nociva per i polmoni, perché porta ad avere una respirazione irregolare. Anche il dolore porta un indebolimento dei polmoni, e di conseguenza una minore ossigenazione del sangue. Sui reni invece agiscono la paura e lo spavento, che sono due sensazioni simili ma che differiscono per la durata. La paura può essere vissuta anche per un lungo periodo, legandosi all’attesa di qualcosa, o ad una situazione esterna; lo spavento solitamente è improvviso. Così, se la paura agisce direttamente sui reni, inducendo a frequenti episodi di minzione, lo spavento agisce prima sul cuore e poi sui reni. Un forte spavento può anche condurre alla morte.

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Non pensare troppo ai torti subiti

Un’azione molto negativa per l’organismo consiste nel rimuginare troppo sulle cose che ci capitano quotidianamente. A lungo andare questo indebolisce la milza, portando ad un affaticamento di tutto il corpo. Quindi, avere cura di se stessi è un compito molto complesso, perché non significa solo dover prestare attenzione agli aspetti fisiologici: bisogna prima di tutto curare il proprio io interiore, affinché sensazioni negative o esagerate non danneggino il corpo.

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Il Team di BreakNotizie