Conviene ancora la casa di proprietà in Italia?

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Quello che un tempo era considerato il bene rifugio per eccellenza, ovvero la casa di proprietà, oggi non lo è più. Conviene ancora, dunque, possedere una casa di proprietà in Italia? Sembrerebbe di no, anzi, potremmo dire che per molti si è trasformata in un incubo vero e proprio, a causa innanzitutto delle quotazioni degli immobili in ribasso. A ciò si aggiungono le pretese del fisco, il calo generale del rendimento degli affitti e un mercato immobiliare che la crisi degli ultimi anni ha un “ingessato”.


Questa concomitanza di fattori ha trasformato la casa di proprietà da certezza solida ad enorme punto interrogativo, nel breve volgere di pochi anni. Per quanto riguarda il nostro Paese, questa può a tutti gli effetti essere definita una svolta epocale; a livello di quotazioni, il ridimensionamento è stato più lento rispetto a quanto si è visto in altre nazioni, ma le statistiche ci pongono davanti ad un dato incontrovertibile: il numero di compravendite annuale si è praticamente dimezzato, scendendo ad una soglia che oscilla fra le 400 e le 500 mila. Un balzo indietro di trent’anni che ha praticamente riportato il mercato agli anni Ottanta, con prezzi ridotti in media del 30%.

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A causa delle spese, la casa di proprietà non conviene più, eppure resta in vetta nella lista dei desideri delle famiglie. L’immagine dell’abitazione di proprietà ha meno appeal sulle nuove generazioni e ad acuire la crisi di questo bene rifugio sono proprio le fasce giovani della popolazione, che hanno una scarsa propensione al risparmio e non vedono la casa di proprietà come primo traguardo da raggiungere. A mettere in crisi il “mito” casa è stato in particolare il fisco aggressivo, con tasse che nel 2013 hanno sfiorato i 52 miliardi complessivi e che sono destinate ad aumentare per via dell’aggiornamento che riguarderà i valori catastali. La conseguenza diretta è la crescita del numero di appartamenti pronti all’uso ma invenduti, e se le compravendite non ripartono serviranno molti anni per “riempirli” tutti.

Il team di BreakNotizie