Contratti-truffa a Pavia: lavoratori italiani pagati con moneta rumena

Contratti-truffa a Pavia: lavoratori italiani pagati con moneta rumena

- in Italia, Polemica
630
0
Fonte immagine: http://www.truffeinaustralia.com/news/contratto-casual-australia/

A Pavia si è aperta una nuova frontiera in fatto di sfruttamento del lavoro e contratti-truffa: i lavoratori sono italiani ma vengono pagati in moneta rumena

Lavorano in Italia ma vengono pagati con soldi rumeni: è l’ultima frontiera dello sfruttamento del lavoro, che ha partorito contratti-truffa in cui i lavoratori vengono pagati 1400 leu al mese (la moneta in vigore in Romania) che equivalgono a circa 300 euro. Il tutto ovviamente senza contributi. L’episodio in questione è avvenuto all’interno della Ceva Logistics Italia, multinazionale nel settore logistica e trasporti che per la manodopera si affida ad un’agenzia interinale che ha sede in Romania.

Il contratto-trappola risulta meno oneroso per l’azienda, e qui si dovrebbe aprire un capitolo piuttosto lungo sull’oppressione fiscale da parte dello Stato con cui devono fare i conti le aziende in Italia, ma la soluzione non può certo andare a discapito dei lavoratori. A denunciare il fatto sono stati i sindacati della Filt-Cgil che hanno organizzato lo sciopero dei lavoratori della Ceva Logistics, la cui sede si trova nell’Oltrepò pavese. Il trucco impiegato nei contratti è quanto meno fantasioso: una parte dello stipendio viene pagata in euro, l’altra in leu.

2015_10_11_truffa_copertina

In totale fanno 300 euro, che i dipendenti ricevono dopo aver firmato un contratto che non viene proposto dalla multinazionale ma da aziende interinali, in una sorta di gioco fatto di scatole cinesi di aziende interinali che va sempre al ribasso. Ovviamente la parte fissa e più cospicua dello stipendio viene pagata con la moneta rumena e solo una piccola parte in euro, con costi per l’agenzia decisamente contenuti proprio perché si va a ridurre all’osso lo stipendio dei dipendenti.

In questo modo le tasse vengono pagate in Romania – con un notevole risparmio per il datore di lavoro – e il lavoratore non riceve alcun contributo. Il caso della Ceva Logistics è il primo ad essere venuto a galla ma non è l’unico: la prassi di assumere dipendenti attraverso contratti-truffa simili è diffusa in alcuni particolari settori, quelli in cui operano camionisti e facchini, e sta diventando quasi una “moda”, dato che coinvolge sempre più frequentemente anche gli operai.

 

Il team di BreakNotizie

Commenti

commenti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like

Telefonini e smartphone: è pericoloso averli a “contatto”?

La recente sentenza del Tribunale di Ivrea ha