Competitività nella vita dovuta a un forte pensiero positivo su se stessi!

Competitività nella vita dovuta a un forte pensiero positivo su se stessi!

- in Lifestyle
1081
0

Il mondo si fa sempre più competitivo. Per emergere occorre sudare e lottare con ancora più forza e capacità. Le ricette proposte in giro sono migliaia, dalle più sensate alle più folli. Studiare e lavorare sodo sono attività fondamentali ma che da sole non portano lontano. C’è bisogno di un’energia speciale che viene dal profondo di ognuno di noi. Bisogna cioè credere con forza in sé stessi, è necessario sviluppare il pensiero positivo!

img_1102390120819152.jpeg

Gli eventi della nostra vita, piccoli o grandi che siano, cambiano di significato a seconda di come li viviamo. Se valutiamo ogni avvenimento come una tragedia, come un pericolo o come un ostacolo che noi non sappiamo superare, be’, state pure certi che la profezia negativa si avvererà, non avete scampo. Questo atteggiamento nasce da convinzioni sbagliate a riguardo delle nostre capacità e dal modo di vedere il mondo. Continuare a ripetersi di non essere capaci è frutto di un’educazione e di una società che tende a instillarci mille paure e insicurezze.

Diciamo a noi stessi “non sono capace” e “non posso riuscirci” e ce ne convinciamo fino al punto da vivere come se non potessimo agire. È proprio questo aspetto che dobbiamo cambiare di noi stessi se vogliamo essere fortemente competitivi ed è ciò che da anni sta espandendosi in tutto il mondo occidentale. Non si contano i corsi di pensiero positivo che promettono di cambiare radicalmente la vita sentimentale ed economica. Una sorta di incitamento all’estroversione continua, alla lotta per ottenere sempre di più in tutti i campi.

Come in tutti gli aspetti della vita è fondamentale mantenere sempre bene chiaro in mente qual è il vero obiettivo da raggiungere, per evitare che la competizione in sé si trasformi da mezzo per ottenere ciò che si vuole a fine ultimo delle nostre azioni.

Il team di BreakNotizie

Commenti

commenti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like

Anziani e bambini: quando ad accomunarli è il gioco

Cosa succede se si consente ai degenti di