Come invalidare i debiti assunti con banche e finanziarie

Come invalidare i debiti assunti con banche e finanziarie

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È possibile che l’intero sistema monetario sia in realtà una grande truffa? Sì! La verità è proprio questa!
Viviamo circondati dal più grande crimine a danno dell’intera collettività e non ce ne rendiamo conto, e ciò perché, da una parte l’economia e la finanza vengono appositamente resi incomprensibile ai più, mentre dall’altra veniamo distratti da continue problematiche create ad hoc e fuorviati da false informazioni, proprio per impedirci di pensare e comprendere. 

Ma dovendo affrontare un argomento apparentemente così complicato, i cui confronti spesso incomprensibili sono riservati agli “espertoni del settore”, come sarebbe possibile riuscirci nel breve spazio di un articolo? Semplicemente mettendo in pratica una citazione del grande Albert Einstein: Non hai veramente capito qualcosa finché non sei in grado di spiegarlo a tua nonna.

COS’È IL DENARO E A COSA SERVE

Come il righello misura la lunghezza il denaro misura il valore degli interscambi e sopratutto ottiene valore al momento del suo utilizzo. Il denaro quindi è una semplice convenzione inventata dall’uomo per semplificare gli scambi di beni e servizi e superare le difficoltà di barattare beni di valore e di utilizzo differenti. Il valore che possiede è il potere d’acquisto che noi stessi gli abbiamo attribuito.

Purtroppo, grazie alle strategie di disinformazione messe in atto nel corso dei secoli, il sistema bancario si è appropriato con l’inganno di questa convenzione per soggiogare e schiavizzare l’Essere Vivente che potrebbe invece realizzare qualsiasi cosa semplicemente scambiando il proprio talento con quello di altri Esseri Viventi. Quello che avviene è proprio questo, solo che per generazioni ci è stato inculcato che per ottenere qualcosa, abbiamo necessità del denaro dei banchieri.

COSA SUCCEDE QUANTO CHIEDIAMO UN PRESTITO

In pratica, quando andiamo in banca a chiedere un prestito o un fido, noi siamo stati indotti a credere che la banca ci metta a disposizione dei soldi che già possiede. Oppure crediamo ci stia prestando i soldi dei propri clienti, di cui ha assunto tramite il deposito dei medesimi la “momentanea proprietà”, guadagnando esclusivamente sulle commissioni bancarie e sui differenziali dei tassi di interesse a debito e a credito.

In realtà tutto ciò avviene solo marginalmente: il più delle volte non è assolutamente così!

Ciò che in realtà avviene quasi sempre, in assenza di qualsivoglia contro-garanzia reale, è una creazione dal nulla di mero denaro virtuale effettuata al momento, e solo SUCCESSIVAMENTE alla richiesta di un prestito, di un finanziamento, di un mutuo o di un affidamento da parte di un cliente. Prima di tale richiesta tale denaro non esisteva nell’intera contabilità bancaria. Inoltre le banche omettono di iscrivere nel bilancio questa intera quota di denaro creato dal nulla, registrandolo solo nelle passività per evitare di pagare le imposte conseguenti alla relativa restituzione, quando questa avviene da parte dei clienti. Infine, la creazione dal nulla di una determinata somma di “denaro virtuale” NON POTRÀ MAI venire rimborsata col “denaro legale” in circolazione, maggiorato di interessi e spese varie, perché quest’ultimo, sia matematicamente che quantitativamente, semplicemente non esiste.

Operando in tale modo anomalo vengono meno quei principi giuridici basilari che renderebbero un contratto valido e legalmente vincolante, determinando invece una nullità dello stesso e quindi dell’intero prestito, come minimo per causa illecita (art. 1343 c.c.), in frode alla legge (art. 1344 c.c.), mancanza di requisiti (art. 1346 c.c.), condizione illecita ed impossibile (art. 1354 c.c.), cause di nullità (art. 1418 c.c.), legittimazione all’azione di nullità (art. 1421 c.c.), ecc. ecc.

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COME ANNULLARE IL PROPRIO DEBITO

Utilizzando una “procedura non convenzionale” sconosciuta dal 99% degli avvocati italiani, è possibile sottoporre banche e finanziarie a specifiche richieste di verifica al fine di dimostrare la legalità del loro agire. In caso di mancato riscontro nei termini stabiliti dal richiedente, che è ormai divenuta una costante, risulterà palese che il contratto ed il relativo debito è nullo, illegale ed inesigibile per sempre equalsiasi improbabile ed illegittimo tentativo di recupero crediti, non potrà assolutamente sortire alcun effetto, tanto meno nell’inverosimile caso in cui le controparti dei clienti volessero sottoporre la fattispecie di fronte ad un Giudice.

“È nella crisi che sorgono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.” Albert Einstein

Questo è proprio ciò che è accaduto all’ideatore di tale procedura, un professionista ed imprenditore 50enne che, per passione, si dedica a compiere ricerche e studi a 360° sulle anomalie del “sistema”. Rendendosi conto che le attività di cui si occupava sono state via via colpite dalla crisi economica generata a tavolino dal “sistema bancario e finanziario”, ha ben pensato di ribaltare su di esso tale effetto e di intraprendere una nuova “attività benedetta” con un potenziale di qualche milione di clienti solo in Italia. Gli ottimi contatti sviluppati nel tempo con consulenti e studi legali, gli hanno permesso di ottenere adeguato supporto nelle varie fasi di questa procedura di invalidazione dei debiti con banche e finanziarie. Per il momento supervisiona personalmente ogni singola pratica senza lasciare nulla al caso e preferisce operare con “discrezione”.

di G.S.

 

 

 

 

 

 

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