Come coltivare in casa la stella di Natale

Come coltivare in casa la stella di Natale

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È uno dei simboli del Natale ma è bello averla in casa tutto l’anno: vediamo come coltivarla e come prendersene cura

L’Euphorbia Pulcherrima, più nota come Stella di Natale, è una pianta ornamentale bellissima da ammirare e si confà particolarmente a questo periodo per le sue tipiche foglie rosse. Appartenente alla famiglia delle Euphorbiaceae, è originaria dell’America Centrale, ma ormai è molto diffusa ed apprezzata anche in Italia. Coltivarla in vaso è molto semplice, tuttavia chi possiede degli animali domestici deve fare molta attenzione poiché le foglie e la sostanza lattiginosa secreta a livello di tronco e rami sono velenose per cani e gatti. È consigliabile, dunque, esporre la pianta in stanze o angoli della casa che non possono essere raggiungibili per i nostri amici a quattro zampe. Ecco alcuni consigli su come coltivare in casa la Stella di Natale.

Come si coltiva una Stella di Natale: clima ed esposizione

La Stella di Natale ha bisogno di un clima temperato, compreso fra i 10 e i 15°C. Durante la bella stagione, infatti, può essere anche sistemata all’aperto, a patto di rimanere protetta dalla luce diretta del sole, dal vento e dalle gelate. Se si abita in una zona dal clima mite con delle estati non troppo torride può essere piantata anche in giardino. Se invece si decide di coltivarla in vaso, è consigliabile ospitarla in una stanza non eccessivamente riscaldata, lontana dal caminetto o dai termosifoni.

Terriccio, concimazione ed innaffiature

Una volta designato il posto in cui posizionare la propria Stella di Natale, ci si procura un vaso nel cui fondo si sistemerà uno strato di cocci e ghiaia, dopodiché si riempie a metà il vaso con del terreno sabbioso, drenante e leggero, in modo da evitare possibili ristagni d’acqua, di cui la pianta soffrirebbe. Una volta collocata la piantina nel vaso si termina di riempirlo di terra. Il concime ideale per la Stella di Natale è quello di tipo organico e le innaffiature vanno effettuate soltanto quando il terreno risulta asciutto, evitando i ristagni d’acqua che a lungo andare possono far marcire le radici. La frequenza richiesta d’inverno è di una volta a settimana, mentre in estate di ogni due giorni circa.

Come ottenere una talea e quando effettuare il rinvaso

La Poinsettia non produce semi, per cui per avere una nuova piantina è necessario ricorrere a delle talee. Come si fa? Dopo essersi procurati un paio di guanti e delle forbici per la potatura, si devono eseguire dei tagli netti in modo da limitare la fuoriuscita della linfa. Le stagioni migliori per ottenere delle talee sono la primavera e l’estate. Devono essere prelevati gli apici dei rami senza fiori, staccare le foglie nella parte più bassa e tagliare a metà quelle nella parte superiore. La talea deve essere sistemata in un letto di torba e sabbia ad una temperatura di 18°C circa, da concimare in modo da favorire lo sviluppo dell’apparato radicale. I rinvasi, invece, vanno effettuati in primavera.

Il Team di Breaknotizie

 

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