Come aumentare il Quoziente Intellettivo con 4 metodi scientifici

Come aumentare il Quoziente Intellettivo con 4 metodi scientifici

- in Lifestyle
197
0

Sapevate che è possibile aumentare il proprio quoziente intellettivo? Scopriamo in cosa consiste esattamente e come migliorare le nostre capacità

Il QI, acronimo che sta per Quoziente Intellettivo, stabilisce le abilità cognitive di una persona rapportate a quelle della popolazione media. È l’abilità di capire concetti complessi e risolvere problemi. Ciò include aree differenti, ossia:

  • Abilità matematica, che consente di comprendere e risolvere problemi logici;
  • Abilità di memorizzazione, l’unica che in genere si insegna a sviluppare nelle scuole;
  • Abilità linguistica, ossia la capacità di completare una frase in maniera coerente o riconoscere le parole anche con ordine errato;
  • Abilità spaziale, cioè la disposizione a visualizzare delle forme tridimensionali nello spazio e a “manipolarle” mentalmente.

Nonostante esistano delle differenze statistiche e storiche, l’idea è quella di avere una mediana di 100 punti. Ad ogni variazione in positivo o in negativo di una deviazione standard corrisponde una variazione di punteggio di 15 punti. In tal modo è stato rilevato che il 68,2% della popolazione ha un QI incluso fra 85 e 115 punti ed il 95% si attesta fra i 70 e i 130 punti. Il numero dunque non è risultato assoluto ma sempre rapportato al resto della popolazione.

I test standard ricoprirono le quattro aree suddette ed il risultato di media dà il punteggio del QI di una persona. Ciò significa che due persone con un risultato uguale non hanno necessariamente un “cervello identico”: uno dei due ad esempio può essere portato per la memorizzazione, l’altro per la matematica. Dal momento che i test misurano l’abilità nel comprendere e non le nozioni che già si conoscono, è importante sapere che studiare non aumenta automaticamente il QI. Attraverso lo studio è possibile esercitare la mente, che a sua volta può migliorare il quoziente intellettivo, tuttavia non vi è una relazione diretta fra le due cose.

Ma, allora, come si può aumentare il QI? Esistono 4 metodi dimostrati scientificamente.

Giochi di strategia. Il cervello si comporta come se fosse un muscolo, più lo si esercita, meglio funziona. Un esercizio molto valido per la mente è quello che costringe a trovare sempre nuove soluzioni a dei problemi. I giochi di strategia, dove occorre ragionare per poter vincere, non sono soltanto divertenti ma stimolano il cervello a servirsi delle informazioni conosciute per giungere a delle nuove soluzioni. Ottimi giochi di strategia sono gli scacchi, ma anche il Sudoku, Dual N’Back, Lumosity, anche facilmente scaricabili sul proprio smartphone tramite app. Anche i videogame di strategia sono molto efficaci. Occorre però fare attenzione, poiché fare sempre lo stesso esercizio ne riduce l’efficacia, pertanto è meglio variare sempre. Lo scopo di questi giochi infatti è stimolare la mente, fattore che aumenta il QI. Se, trascorso un po’ di tempo, anche i giochi più complessi divengono routine, lo stimolo svanisce. Dunque, anziché fissarsi su un unico gioco, sarebbe meglio cambiare stimoli: l’obiettivo non è diventare campioni ma aumentare il QI.

Esercizio fisico. In base ad uno studio, fare attività fisica regolare aiuta a produrre BDNF, proteina indispensabile per creare nuove sinapsi e neuroni. Esemplificativa una ricerca attuata dall’inizio degli anni ’90: in una scuola superiore a Naperville, la prima ora di lezione era destinata sempre all’educazione fisica. Nel 1999 gli studenti della terza superiore, oltre ad essere fra i più in forma degli Stati Uniti (3% di obesità contro la media nazionale del 30%), erano anche fra i più intelligenti al mondo. In un test internazionale fatto su 230 mila studenti, risultavano sesti in Matematica e primi in Scienze. Che fare allora per migliorare il proprio QI con l’esercizio fisico? Dedicarvi almeno un’ora al giorno della disciplina che si preferisce. Non ne guadagnerà soltanto il QI ma anche la salute. Inoltre l’esercizio fisico stimola la produzione di endorfine, ormone che ci rende più felici, ed aumenta la nostra predisposizione ad affrontare compiti complessi, che contribuiscono ad aumentare il QI.

Fare nuove esperienze. Uscire dalla comfort zone aiuta ad aumentare il proprio QI. Proprio come nel caso dei giochi di strategia, se alla lunga si fanno sempre le medesime esperienze in un luogo protetto ciò diventa routine ed il cervello non è stimolato. Occorre invece eliminare la “campana di vetro” e buttarsi in esperienze nuove. Le opportunità di crescita sono dappertutto… tranne che sul divano di casa.

Una dieta bilanciata. Sembra scontato? No. Una dieta sana può aumentare la memoria e se ricca di Omega 3 può incrementare la capacità di apprendimento e di risolvere problemi, la concentrazione e l’interconnessione fra neuroni. I cibi ricchi di questo lipide “buono” sono l’olio di lino, le noci, i fagioli ed il pesce. Buona parte del cervello è costituita da grasso, in particolare mielina, molecola che rende l’organo più efficiente e più rapida l’attività delle sinapsi. Il corpo ha bisogno dei “mattoni” per la costruzione delle connessioni sinaptiche e se non gli vengono forniti, il QI non migliora. In base ad uno studio effettuato all’Università di Bristol, gli alimenti lavorati e pieni di grassi e zuccheri, come ad esempio i dolci industriali, possono danneggiare lo sviluppo del cervello. Un’alimentazione sana mantiene più attivi, energici e felici. E con maggior voglia di sperimentare.

Il Team di Breaknotizie

Commenti

commenti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like

Codacons: altro che crisi, affari per 8 miliardi di euro per astrologi e maghi

Il settore dell’occulto non conosce crisi in Italia: