Un piccolo tesoro in casa: lo zenzero in vaso

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Impariamo a coltivare lo zenzero in casa, spezia preziosa per la salute e facile da piantare in vaso anche per i neofiti.

Il rizoma dello zenzero è un prezioso dono della natura, rinomato per i suoi effetti positivi sul’organismo. I benefici che esso offre sono molteplici: come ben sappiamo favorisce la digestione, previene i mali di stagione come influenza e raffreddore; è un potente antinfiammatorio, combatte il senso di nausea ed è efficace contro dolori di varia natura. Un’azione benefica a tutto tondo che rende questa spezia un efficiente rimedio naturale semplicemente integrandola nella nostra dieta quotidiana, aggiungendola ad infusi e tisane ma anche impiegandola per la realizzazione di ricette più elaborate.

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Come coltivare lo zenzero in casa

La piantina dello zenzero non richiede troppe cure e si adatta perfettamente alla coltivazione in vaso. La pianta deve ricevere luce solare in maniera filtrata, non diretta, in un contesto climatico mite, con temperature mai inferiori ai 15° C. Il terreno deve essere irrorato costantemente ma occorre evitare i ristagni d’acqua per prevenire l’insorgere di funghi e marciume radicale.

Il periodo migliore per coltivare lo zenzero è quello primaverile. La prima cosa da fare per avviare la vostra coltura è procurarvi un rizoma di zenzero dotato di qualche germoglio. Lo zenzero si può trovare facilmente anche nei negozi della grande distribuzione, tuttavia sarebbe meglio prediligere dei rizomi biologici, che non hanno subito dei trattamenti appositi per ritardare la germogliazione. Se la radice presenta diversi germogli di crescita la si può tagliare anche in più pezzi, a patto che ogni parte abbia una coppia di germogli. In tal modo si otterranno più piantine da un medesimo tubero.

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Terreno e messa a dimora

Le radici avranno bisogno di spazio per svilupparsi, pertanto è consigliabile procurarsi un vaso abbastanza profondo e grande, che andrà riempito con terriccio ben drenato di natura argillosa, costituito per metà da compost di buona qualità. Quest’ultimo è infatti fondamentale per fornire alla futura piantina il nutrimento di cui avrà bisogno; l’argilla, invece, serve a prevenire i ristagni d’acqua poiché trattiene l’umidità. I rizomi di zenzero vanno quindi interrati a diversi centimetri dalla superficie, con i germogli di crescita rivolti verso l’alto. In un vasetto delle dimensioni di 40 cm possono essere ospitate sino a tre piante, che devono rimanere distanziate di 20 cm circa l’una dall’altra.

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Cura e irrigazione

Le irrorazioni devono avvenire con regolarità, possibilmente una volta al giorno, meglio se di sera, avendo cura però di non cagionare in nessun modo stagnazioni e pozze d’acqua. La stessa metodica è da applicare una volta che le piantine saranno cresciute. Lo zenzero potrà essere raccolto circa 6 mesi dopo: in genere il periodo migliore è quello in cui le foglie si sono ormai seccate. Benché la pianta di zenzero si faccia apprezzare vivamente per i suoi caratteristici fiori fiammeggianti, è consigliabile tagliarli, una volta sbocciati, insieme agli steli, per non sottrarre nutrimento alle radici. I rizomi possono essere successivamente ripiantati per ottenerne di nuovi l’anno seguente.

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Il Team di BreakNotizie

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