Città Satellite: il famoso Luna Park, alle porte di Milano, abbandonato dal 2002

Città Satellite: il famoso Luna Park, alle porte di Milano, abbandonato dal 2002

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Tra la vegetazione che cresce a dismisura,mangiandosi la strada costellata di buche e di rifiuti, seguendo il sentiero di curve che si arrampica attraversando il parco delle Groane tra Limbiate e Solaro, esiste un Luna Park abbandonato.


Conosciuto da molti come “GreenLand” negli anni 78/80 e poi diventato “Città Satellite” alla fine del millennio.greenland

Il parco divertimenti “Città satellite” fu creato tra il 1964 e il 1965 e ciò’ che ne resta sorge su un’area di 374mila m², che era di proprietà del commendatore Giuseppe Brollo, che lo fece nascere con la collaborazione di Simeone Sardena il quale, avvalendosi delle competenze acquisite nella sua carriera lavorativa, decise di creare un grande luna park urbano stabile.
La gestione del parco fu affidata ad una società esterna con sede a Reggio Emilia.
A causa delle difficoltà gestionali della società appaltatrice del parco e di irregolarità riscontrate nel tempo in tema di sicurezza e di igiene, il giorno di Pasquetta del 2002 il parco fu sottoposto a sequestro giudiziario.

Dopo una serie di peripezie, fu messo addirittura all’asta da parte del Tribunale di Milano. Il “colpo di grazia” giunse alla fine del 2009, con l’emissione dell’ordinanza di abbattimento della pista di go-kart per abusivismo edilizio e l’indagine sulla gestione dei parcheggi.

Ed è così che il Luna Park brianzolo divenne il Luna Park abbandonato, immerso nel verde e arrugginito.
Con gli scheletri di quelle che dovevano essere le giostrine per i bambini, con le montagne russe che sembrano sospese nel tempo, nel loro vano tentativo di farci volare ancora una volta.montagne russe
Mentre la vernice cade, perdendo il colore e la magia, il Greenland diviene luogo di profanatori e di curiosi, anche di qualche nostalgico che decide di sbirciare tra la muffa e il degrado per ritrovare un po’ di quella magia che si respirava in quel luogo.
Fermo nel tempo, proprio come le risate che sono rimaste incollate ai seggiolini degli autoscontri, tra le ninfee del laghetto e nel prato ormai lasciato abbandonato al suo destino.

Eppure c’è stato un tempo in cui quel Luna Park abbarbicato tra il verde brianzolo riscosse un sacco di successo.

Ci potevi trovare le famiglie, le comitive di amici chiassosi e sorridenti, le coppiette che camminavano stringendosi forte la mano.

Quel che è rimasto di “Greenland” è degrado e sporcizia e fa quasi male al cuore, si spera che qualcuno riqualifichi la zona e che crei di nuovo uno spazio dedicato al divertimento in mezzo alla natura.

 

 

 

http://www.brianzashop.it/il-luna-park-abbandonato/

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