Cisl, nuovo caso stipendi sindacalisti. Un iscritto segnala eccessi e viene espulso!

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Un nuovo caso “stipendi” agita il mondo del sindacato italiano. Un iscritto della Cisl, Fausto Scandola, ha preparato un dossier sugli stipendi percepiti da un gruppo di dirigenti del suo sindacato, e lo ha fatto arrivare sul tavolo dei membri del “Consiglio Generale”. A seguito di questa segnalazione Fausto Scandola è stato poi espulso dal sindacato.

Nel dossier venivano evidenziati stipendi che, cumulati con le pensioni, portavano gli emolumenti dei dirigenti a sfiorare i 300mila euro l’anno. Una notizia che ha fatto subito scattare una serie di commenti e di condanne sui principali social network, sia da parte di avversari che da parte di iscritti alla CISL. Nella e-mail che Scandola ha fatto pervenire al Consiglio Generale venivano richieste anche le dimissioni di Annamaria Furlan, segretario generale dello stesso sindacato. Un caso che ricorda in parte quello dell’ex leader Cisl, Raffaele Bonanni, che nel 2014 aveva rassegnato le proprie dimissioni dopo che un documento aveva svelato come il suo stipendio fosse stato fatto “lievitare”, in modo spropositato proprio quando stava per raggiungere l’età pensionabile, in modo da assicurargli un assegno previdenziale molto “gonfiato”. Anche il nuovo caso che agita la Cisl è dovuto in gran parte al cumulo che alcuni dirigenti fanno, tra pensioni e stipendi. Tra i dirigenti che cumulano pensioni e retribuzioni vengono citati Antonino Sorgi, presidente dell’Inas Cisl con 256mila euro lordi annuali, Ermenegildo Bonfanti, segretario nazionale della Fnp Cisl, che arriva a 225mila euro, e Pierangelo Raineri, capo della Fisasact Cisl, a quota 237mila euro annui.

Presente anche Valeriano Canepari, ex presidente del Caf Cisl, che mettendo insieme il trattamento pensionistico con il compenso ricevuto come capo dell’Unione sindacale della sua regione, l’Emilia Romagna, arriva a percepire annualmente 289.241 euro. Cifre che, secondo Scandola, risultano “incompatibili” con il momento economico e soprattutto con la situazione nella quale si trovano molti degli iscritti alla Cisl. Serve pertanto, conclude Scandola, un ricambio “vero” del gruppo che sta a capo del sindacato. La denuncia di Scandola, che è iscritto alla Cisl dal 1968, è arrivata al Consiglio Generale dopo che lo stesso Scandola non aveva ricevuto risposta da Annamaria Furlan riguardo a questo problema, nonostante la segnalazione. In una prima fase è arrivato il deferimento di Scandola ai probiviri della regione Veneto per “comportamento indegno”, e la punizione è stata un richiamo scritto. Successivamente c’è stato un secondo deferimento, davanti ai probiviri nazionali, e questo ha causato la trasformazione del provvedimento in espulsione. Ora per lui c’è la possibilità di fare ricorso contro questa decisione, e Scandola ha deciso di andare avanti, affidando il suo caso ad un legale, e potrebbe passare anche ad una denuncia penale.

Nello stesso momento, la Cisl sta varando un regolamento aggiornato che non solo fissa delle regole molto precise per quanto riguarda gli emolumenti, ma che prevede anche che chi non segue le regole decada dall’incarico che ricopre. Secondo Annamaria Furlan con il nuovo regolamento, non sarà più possibile cumulare varie indennità, in quanto il sindacato cattolico ha intrapreso una via di assoluta trasparenza. Annamaria Furlan aggiunge che nell’assemblea che si terrà nel prossimo mese di novembre verrà stabilito che il 70% delle risorse saranno destinate ai sindacalisti che operano in profondità sul territorio e nelle fabbriche. Questo rappresenta anche un punto di coerenza con la posizione della Cisl che da sempre si propone di privilegiare la contrattazione sia a livello territoriale che aziendale. Il segretario nazionale della Cisl ha parlato anche dell’espulsione di Scandola, chiarendo che è stata decisa, in piena autonomia, dalla magistratura interna del sindacato, motivandola non con le offese personali, ma con il discredito gettato sulla stessa organizzazione sindacale con la messa in circolazione della lettera.

Il team di BreakNotizie