Cinema: gli italiani preferiscono i film stranieri

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Dalla sua nascita fino alla storia recente il cinema italiano è stato sempre associato alla parola “crisi”. Il calo drammatico di pubblico nei confronti del cinema italiano è soltanto la punta dell’iceberg di una situazione ben più preoccupante che vede le produzioni straniere primeggiare nel nostro Paese. Un aspetto che bisogna analizzare attentamente perché non tutto quello che arriva dagli States è sinonimo di qualità, ma al pubblico piace e i cinema si riempiono di famiglie che vogliono sapere tutto sull’ultimo film del loro supereroe preferito targato Marvel.

Negli anni ottanta si pensava che con l’avvento della televisione privata il cinema sarebbe entrato di nuovo in
un’inesorabile fase di declino. Invece, anche se in modo lento, e grazie alle opere di maestri della commedia come Roberto Benigni con La Vita è Bella, e di autori brillanti come Nanni Moretti con La Stanza del Figlio, siamo riusciti a imporci a livello mondiale. Ma si tratta di casi sporadici perché il cinema che il pubblico preferisce premiare è quello americano. Non è un caso se I Guardiani della Galassia, film di fantascienza prodotto dalla Disney, ha ricevuto nel 2014 una calorosissima accoglienza da parte del pubblico italiano, superando al botteghino anche i soliti cinepanettoni e le commedie di autori affermati come Carlo Verdone.

Un paradosso tutto italiano perché adesso anche la nostra commedia, quella tanto osteggiata dai critici delle riviste cinematografiche e non, sta attraversando un momento di crisi. Le produzioni De Laurentiis sono un esempio calzante della riduzione annuale di pubblico che i film di questo tipo stanno avendo. D’altronde l’offerta straniera e il fascino per il prodotto d’oltreoceano ha sempre avuto un impatto irresistibile per gli italiani. Ma la molteplicità di generi che il cinema americano offre, bisogna dirlo, è molto più vario di quello italiano che si limita o al film d’autore che non sempre incontra il favore di un pubblico vasto, o ai cinepanettoni che sono snobbati perché ormai hanno raggiunto il limite della decenza artistica.

Crisi di idee, da un lato, ma anche mancanza di coraggio: una volta in Italia, nei famigerati e meravigliosi anni sessanta, dopo l’avvento del rivoluzionario Sergio Leone, si sono prodotti centinaia di film western. Oggi però questo genere cinematografico sembra sparito dalle nostre sale. Ma anche le produzioni per famiglie, ovvero i film di animazione che ogni anno ottengono una grossa fetta di mercato, provengono dagli Stati Uniti. In Italia la mancanza di prodotti mirati per un pubblico di questo tipo è un problema che sta fossilizzando la nostra offerta. La gente al cinema vuole divertirsi, sognare, e i capolavori Pixar, ma anche quelli della Disney, riescono ad accontentare i bambini che, da sempre, sono i maggiori fruitori di cinema.

Quindi non deve più sorprenderci se ormai già da qualche anno gli italiani preferiscono snobbare le produzioni nostrane. La televisione, per esempio, che non è mai stata un’alleata del cinema, nel 2015 ha visto trionfare un prodotto seriale come la soap opera Il Segreto: una serie spagnola che ha superato i vari Un posto al Sole ma anche fiction di altro genere prodotte in Italia. Un segno che anche da casa il pubblico preferisce lasciarsi condizionare da ciò che arriva dall’estero. E per Natale 2015 sale l’attesa per il nuovo capitolo di Star Wars che promette di sbaragliare qualsiasi record di affluenza. Per De Sica e company è tempo di meditare attentamente sulle scelte future.

Il team di BreakNotizie