Mente e corpo cambiano ogni 7 anni: si tratta dei naturali cicli della vita

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Dai sette tempi di Ippocrate alla moderna Biosofia: ecco come cambiamo e ci rinnoviamo ogni sette anni e quali sono le sfide che dobbiamo affrontare.

Il tempo è ciclico, e così la vita umana, costituita da ritmi costanti. Il nostro organismo rinnova le proprie cellule regolarmente ogni 7 anni e di conseguenza il nostro corpo cambia. Ed anche noi. Durante la nostra esistenza attraversiamo momenti di gioia, di dolore, di crisi e di evoluzione che vanno e vengono, rispettando dei cicli corrispondenti a precise fasi della vita. In antichità il ciclo dei 7 anni era ampiamente conosciuto e la miglior definizione la diede a suo tempo Ippocrate, il celebre padre della moderna medicina vissuto fra il 460 ed 377 a.C. Egli individuò sette stadi principali dell’esistenza umana, ciascuno correlato ai corpi celesti.

Nascita della Biosofia: la rivoluzione di Rudolf Steiner

Partendo da tali antiche conoscenze, l’austriaco Rudolf Steiner contribuì, a cavallo fra l’800 e il 900, a riportare in auge questa filosofia divenendo il fondatore della medicina antroposofica ed evidenziando l’analogia fra l’evoluzione degli esseri umani e quella del sistema solare. Oggigiorno questa conoscenza basata sui cicli di sette anni viene denominata biosofia, termine derivato da “bio”, cioè vita, e “sofia”, vale a dire conoscenza. Il suo fine è quello di studiare i cicli attraverso i quali l’esistenza umana si dipana ed offrire un’utile mappa per aiutare le persone durante questo lungo viaggio. Alla base di tale teoria vi è l’astrologia ed il concetto della reincarnazione. Per ciascuna fascia d’età viene illustrato ciò che viene sviluppato, a livello di capacità e qualità, nell’essere umano. Vengono mostrate, inoltre, le sfide da affrontare, ciò che è possibile concretizzare oppure no ed i modi migliori per vivere la fascia d’età.

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Le fasce d’età e le sfide da affrontare

In questa classificazione possono essere individuati tre livelli dell’essere umano:

  • Da 0 anni a 21: “Io ricevo” – il periodo del corpo, relazionata, in frazioni di 7 anni, con Luna, Mercurio e Venere.
  • Da 21 anni a 42: “Io cresco ed imparo” – il periodo della personalità (o della psiche); fase in cui l’Io individuale impara a gestire volontà, sentimenti e pensiero. Questa fase d’età è denominata “solare”.
  • Da 42 anni a 63 ed oltre: “Io dono” – il periodo dello spirito; l’Io tenta di unirsi nuovamente al Sé superiore o Anima celeste tramite la creatività. A governare quest’ultima fase sono i pianeti Marte, Giove e Saturno.

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Perché è importante conoscere il proprio livello

Gli anni “cruciali” di questi settenni rappresenterebbero dei veri e propri snodi, periodi dell’esistenza nei quali ci viene offerta la grande opportunità di crescere ed evolverci. Alla chiusura di ciascun ciclo se ne apre subito un altro ed è fondamentale non trascinarsi problemi irrisolti o situazioni non chiarite, poiché tenderanno, puntualmente, a ripresentarsi. La conoscenza di questi cicli settennali permette di evolversi attraverso gli insegnamenti tratti dalle passate esperienze. Ci consente di divenire artefici della nostra esistenza, scuoterci dal torpore dell’Io e modificare tutti quei fattori ormai desueti e stagnanti, che ostacolano il nostro progredire. La successione ciclica di tali evoluzioni spiega anche per quale motivo, col passare degli anni, la nostra costituzione tende a cambiare. Conoscere la tappa che si sta vivendo è importante quindi anche per capire i disturbi in relazione al proprio stadio evolutivo ed agire al meglio sul piano essoterico ed esoterico.

Il Team di BreakNotizie

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