Ciclamini, meraviglia del sottobosco e allegria del balcone

Ciclamini, meraviglia del sottobosco e allegria del balcone

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Una fioritura prolungata ed i magnifici colori lo rendono una delle piante più apprezzate: in casa, in balcone ed in giardino. Vediamo come prendercene cura.

Il ciclamino è una delle piantine decorative più conosciute, grazie alla sua facilità di coltivazione e alla sua vivace fioritura.  La specie di ciclamino più comune e commercializzata è frutto di incroci e selezioni che derivano dal Cyclamen persicum, che equivale alla versione non selvatica coltivata in serra in genere impiegata come pianta da appartamento. Negli ultimi anni gli ibridatori hanno selezionato piante con fiori sempre più grandi, a scapito però del profumo che la specie spontanea conserva e anche per questo motivo le ultime tendenze in campo florovivaistico prediligono piante di piccole dimensioni, molto più simili agli esemplari che popolano tipicamente i sottoboschi. I ciclamini in commercio offrono un’ampia gamma di colori: dal bianco sino al carminio sfiorando tutte le nuance del rosa. Alcuni ibridi presentano persino delle eleganti screziature nei petali.

Come suddetto la coltivazione è molto semplice e la riuscita è garantita anche per chi non ha il pollice verde, basta seguire queste due indicazioni: poca acqua e tanta luce. Il ciclamino infatti soffre particolarmente dei ristagni idrici, pertanto è meglio versare un po’ di acqua nel sottovaso e lasciare che venga assorbita gradualmente dalle radici. È opportuno inoltre, ogni tre settimane, aggiungere all’acqua di irrigazione del concime liquido. Per favorire la fioritura occorre asportare mano a mano gli steli sfioriti e le foglie appassite. A meno che non si desideri un’altra piantina, è meglio non lasciare andare a seme i fiori in modo da evitare che il ciclamino concentri in tale attività tutte le sue energie, a scapito della sua salute generale. Se lo si tiene in appartamento, ogni tanto, la sera, è consigliabile fargli prendere una “boccata d’aria” sul balcone o sul terrazzo.

Il ciclamino fiorisce da settembre sino a novembre ed ammirare in un bosco la sua fioritura autunnale è un vero e proprio spettacolo della natura. Verso la fine dell’inverno la pianta perde tutte le sue foglie ed il suo tubero va in “letargo” in attesa di un nuovo ciclo vitale. Per evitare stress alla piantina sarebbe meglio lasciare il tubero nel suo vaso e sospendere le innaffiature, riponendolo in un luogo riparato. Se se ne ha la possibilità, si può dare l’opportunità alla pianta di vivere in libertà e di moltiplicarsi in giardino, seguendo i ritmi della natura. Sarà molto semplice, poiché trattandosi di una piantina rustica e con poche esigenze, è capace di resistere sia a periodi di siccità che di freddo gelido. Basterà mettere a dimora a fine estate il suo tubero in un terreno soffice e drenato, possibilmente ricco di humus, a circa 5 cm di profondità.

Un’ultima nota: nel linguaggio dei fiori il ciclamino non ha un significato positivo poiché indica diffidenza e scoraggiamento, pertanto attenzione se decidete di regalarlo a qualcuno. In realtà tale significato negativo è associato alla tossicità della piantina, in particolare alla sostanza secreta dai suoi bulbi.

Il Team di Breaknotizie

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