Chi va a dormire troppo presto potrebbe soffrire di pressione alta

Chi va a dormire troppo presto potrebbe soffrire di pressione alta

- in Scienza
357
0

A scoprirlo una squadra di ricercatori dell’università giapponese di Hiroshima

L’ipertensione si manifesta in tantissimi modi: giramenti di testa improvvisi e fastidiosi e sanguinamento nasale sono solo due di questi. Anche il fatto di addormentarsi di botto davanti alla televisione, mentre ci si rilassa sul divano in compagnia del partner o di un gruppo di amici, è uno dei sintomi inequivocabili della pressione alta, così come avere un sonno tale da aver voglia di appisolarsi quando tutti gli altri, invece, sono svegli come grilli. A scoprirlo sono stati dei ricercatori giapponesi dell’università di Hiroshima, che in occasione dell’ultimo congresso della società europea di cardiologia, svoltosi nella Capitale nei giorni scorsi, hanno avuto modo di presentare i risultati di questa interessantissima ricerca.

Lo studio da essi condotto, che è durato svariati mesi, ha coinvolto circa 2400 individui, sia uomini che donne, tutti di età compresa tra i quaranta e i sessant’anni. La ricerca ha permesso di rilevare, innanzitutto, che chi soffre di ipertensione va a coricarsi, in media, almeno diciotto minuti prima di chi, invece, ha la pressione nella norma. Non mancano, però, i soggetti che lo fanno molto prima. Si tratta di un comportamento, questo, che i ricercatori giapponesi hanno riscontrato prevalentemente negli individui di sesso maschile e che non riguarderebbe, in alcun modo, le donne che hanno preso parte alla ricerca. Una volta analizzato il sonno dei soggetti affetti da ipertensione, inoltre, è stato notato come il loro sonno sia decisamente più agitato e disturbato, tanto da non essere realmente rigenerante. Pur coricandosi prima degli altri, infatti, coloro che soffrono di pressione alta non riposano adeguatamente e sufficientemente per via di questo sonno tormentato.

Secondo uno dei ricercatori che hanno condotto lo studio, Nobu Sasaki dell’università di Hiroshima, l’associazione sarebbe dunque questa: chi presenta uno stato di salute peggiore, legato appunto ai sintomi dell’ipertensione, tende a stancarsi molto più degli altri, e di conseguenza avverte il bisogno di andare a dormire un po’ prima di chi gli sta accanto. È anche probabile, tuttavia, come emerso dalla ricerca, che i problemi di pressione interferiscano con l’orologio biologico dell’organismo, sfasandolo al punto tale da provocare risvegli precoci al mattino e stanchezza eccessiva in orari non sospetti. L’errore, in questo caso, è pensare che dormire a lungo possa ridurre i sintomi della stanchezza e alleviare i disturbi legati all’ipertensione. Il modo migliore per tenere a bada la pressione, semmai, come ribadito dai ricercatori giapponesi nel corso del congresso della società europea di cardiologia, resta sempre e comunque uno: controllarla regolarmente, più volte al giorno, e affidarsi ai farmaci prescritti dal medico.

 

 

 

Il team di BreakNotizie

Commenti

commenti

You may also like

Il risveglio dell’Uomo ed il ruolo dell’Amore universale

Il mondo è dominato dai poteri occulti che