Chi si mangia le unghie e si succhia il pollice sviluppa meno allergie

Chi si mangia le unghie e si succhia il pollice sviluppa meno allergie

- in Lifestyle
555
0

Una ricerca condotta in Nuova Zelanda svela come queste due abitudini contribuiscano a fare in modo che l’organismo sviluppi una maggiore quantità di anticorpi

Siamo cresciuti con la convinzione che mangiarsi le unghie sia un comportamento quasi deplorevole, scorretto e per nulla consono. Quasi come fosse una piaga sociale, insomma. Eppure, checché ne dicano le mamme e i papà, sempre pronti a rimproverare i figli che mostrano una spiccata tendenza a rosicchiare, una recente ricerca rivela che quest’abitudine, apparentemente sbagliata, sia in realtà una cosa decisamente positiva. I risultati di questo studio, condotto dal professore Robert Hancox della facoltà di medicina dell’università neozelandese di Otago, sono stati pubblicati sulle pagine della rivista Pediatrics.

Stando a quanto scoperto dai ricercatori coinvolti da Hancox, i bimbi che si mangiano le unghie sarebbero meno esposti al rischio di contrarre allergie. Una sorta di protezione che dura, peraltro, piuttosto a lungo, fino al compimento del trentaduesimo anno di età, come stimato, orientativamente, dal team della Nuova Zelanda. Allo studio, che è iniziato addirittura nel secolo scorso, hanno partecipato oltre mille bambini, tutti nati tra il 1972 e il 1973. Le mamme e i papà dei soggetti interessati sono stati chiamati a compilare, periodicamente, dei questionari, finalizzati a raccogliere ogni informazione utile in merito ai comportamenti dei figli. È stato chiesto loro, in particolar modo, di notare se a due, cinque, sette, nove e undici anni fossero propensi, o meno, a mangiarsi le unghie o a succhiarsi il pollice. Una volta raggiunta l’età adulta, coloro i quali avevano partecipato alla prima parte della ricerca sono stati sottoposti a dei test cutanei.

I risultati di questi esami hanno dimostrato, in sostanza, che i bambini che avevano sviluppato uno di questi vizi, o entrambi, avevano contratto, nel tempo, molte meno allergie di quelli che, invece, non avevano la tendenza a rosicchiarsi le unghie. Tutto sarebbe da ricollegarsi, praticamente, a quella teoria dell’igiene secondo cui, seppur paradossalmente, esporsi ai germi e alla sporcizia riduca notevolmente il caso di sviluppare allergie o problemi all’apparato respiratorio. Dal punto di vista scientifico, questa correlazione si può spiegare così: mettersi le mani in bocca abilita, di giorno in giorno, un efficiente meccanismo di autodifesa da parte dell’organismo, che per sopravvivere crea di continuo dei nuovi anticorpi che lo proteggeranno, in futuro, dalle malattie citate. Questo non significa, intendiamoci, che le due abitudini vadano incoraggiate nei piccoli, ma vuol dire, semplicemente, che non c’è da preoccuparsi nel caso in cui tendano a farlo un po’ troppo spesso. Perché, per quanto siano fastidiosi, sono due vizi che, in qualche modo, contribuiscono a creare nell’organismo una barriera che lo protegge da virus, batteri e microbi.

 

 

Il team di BreakNotizie

Commenti

commenti

You may also like

Il risveglio dell’Uomo ed il ruolo dell’Amore universale

Il mondo è dominato dai poteri occulti che