Che fine fanno i bambini che spariscono dai centri di accoglienza per migranti?

Che fine fanno i bambini che spariscono dai centri di accoglienza per migranti?

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Ci chiamano il Bel Paese, per le bellezze artistiche e naturali ben distribuite sul nostro territorio.

Gli italiani sono considerati un popolo di persone alla mano, allegri e accoglienti, ben disposti verso tutti. Ma questa definizione non è valida proprio per tutti. I migranti, che giungono qui da nazioni in cui guerra e povertà la fanno da padrone, spesso non vengono accolti nel migliore dei modi. Stipati a migliaia nei centri di accoglienza, guardati in malo modo dalla gente che li considera dei delinquenti, questa povera gente non può esattamente definire l’Italia un bel paese.

A questo neo sul curriculum del nostro paese, si aggiunge una possibile realtà ancora più terribile e agghiacciante: la tratta dei bambini profughi. Tra i migranti che giungono in Italia per cercare di trovare una vita migliore, rispetto a quella che vivevano nel loro Paese d’origine, un numero considerevole è rappresentato da bambini. Piccoli esseri indifesi che il più delle volte non sono neanche accompagnati da un adulto. Le loro storie sono già tragiche di per sè, con genitori che, disponendo di poco denaro, hanno preferito far partire i loro figli, anche se da soli, nella speranza che trovassero un destino più roseo.

Questi poveri genitori ignorano che, una volta giunti in Italia e ammassati insieme agli altri nei centri di accoglienza, un’altissima percentuale di questi bambini scompare senza lasciare traccia. Nell’ultimo rapporto ufficiale, datato 31 ottobre 2015, viene fuori che su 10242 minorenni giunti in Italia durante quest’anno, circa la metà, ossia 5707, risultano irreperibili. Questa è la parola che è stata utilizzata. Ma che vuol dire irreperibili? Come è possibile che dei minori, soli, spariscano senza lasciare traccia? Come mai in questi centri di accoglienza nessuno si preoccupa di controllarli e di tenerli al sicuro?

Ma, soprattutto, una domanda su tutte viene alla mente: perché una notizia così grave non è sulle prime pagine di tutti i giornali o nei servizi di apertura dei telegiornali nazionali? Perché il governo italiano non si impegna a scoprire che fine fanno questi piccoli indifesi? Esiste, dal 1999, una banca dati, istituita su decreto del Presidente del Consiglio, che registra tutti i minori che mettono piede sul territorio nazionale. Il dato più assurdo è che le statistiche sulle sparizioni evidenziano che queste avvengono poco dopo l’invio dei minori nei centri di accoglienza.

Non è forse il caso di iniziare a chiedersi se c’è qualcosa che non quadra proprio in questi centri di accoglienza? Senza necessariamente puntare il dito a , si potrebbero comunque avviare delle indagini per capire che cosa avviene una volta che questi bambini arrivano nei centri.

prioriUn aspetto terribile, una realtà agghiacciante, che, però, non può essere sottovalutata è quella del mercato di organi, dove sono prediletti proprio gli organi provenienti da soggetti giovani, se non giovanissimi. Il traffico d’organo dei bambini in Italia esiste eccome, in particolare perché il nostro Bel Paese è il luogo ideale per il passaggio verso altre nazioni europee. A denunciarlo a gran voce era stato nel 2009 il ministro dell’Interno Roberto Maroni. Peccato che in molti abbiano sminuito la denuncia sostenendo che la notizia era falsa. Magari l’attuale governo potrebbe finalmente riprendere il discorso interrotto e salvare i bambini da un destino crudele.

Il team di BreakNotizie

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