Caso Regeni: nuovi dettagli raccapriccianti dall’autopsia

Caso Regeni: nuovi dettagli raccapriccianti dall’autopsia

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L’autopsia sul corpo di Giulio Regeni ha svelato ulteriori particolari: il ragazzo venne torturato e sul corpo incise strane lettere. Cosa rappresentano?

Si fa sempre più fitto il mistero che avvolge la morte di Giulio Regeni, il ricercatore italiano sequestrato in Egitto, brutalmente torturato e infine ucciso. L’autopsia effettuata sul suo corpo – anche se sarebbe meglio dire su ciò che ne è rimasto – ha svelato nuovi particolari, tanto da portare a pensare che siano state proprio le terribili sevizie subite a causarne la morte. Almeno un elemento, in questa vicenda apparsa fin da subito “insolita”, può dirsi certo: Giulio Regeni non è morto a causa di un incidente, come è stato detto all’inizio per giustificare la sua morte.

Gelano il sangue i segni presenti sul suo corpo che hanno permesso di capire in che modo è stato torturato: sevizie brutali, eseguite con una ferocia ingiustificabile; per quale motivo un ricercatore ha dovuto subire un martirio simile? Questa è solo la prima domanda alla quale sarà doveroso trovare una risposta, mentre la seconda riguarda ciò che è emerso proprio dall’autopsia: sul corpo di Regeni sono state incise, attraverso l’utilizzo di lame appuntite, cinque lettere in altrettanti punti del corpo, il cui significato è al momento totalmente oscuro.

Una di queste lettere gli è stata incisa addirittura sul volto, in prossimità dell’occhio destro. Per ora non è stato possibile stabilire se tali incisioni abbiano fatto parte di un violento rituale oppure se siano un messaggio che gli assassini del ragazzo hanno voluto mandare a qualcuno. E a chi? Qualunque attività svolgesse Regeni in Egitto – oltre a quella di ricerca – è difficile spiegare l’accanimento nei suoi confronti: dopo il sequestro, è stato torturato per giorni, massacrato con calci, pugni e picchiato con bastoni.

Numerose le ferite sul suo corpo e le fratture, in particolare alle gambe: entrambi i peroni erano fratturati in più punti, praticamente sbriciolati o quasi. I pestaggi non hanno risparmiato il volto, tumefatto e con cinque denti rotti. In sostanza il suo corpo appare quasi un “messaggio” per qualcuno, a giudicare anche dal fatto che gli sono state fratturate sia le dita delle mani che quelle dei piedi. Il referto dell’autopsia è stato definito “agghiacciante” dalla famiglia del ragazzo, che chiede giustizia e l’impegno da parte dello Stato italiano affinché vengano trovati i responsabili. Dovrebbe ormai essere chiaro che quello di Regeni non può essere considerato un “semplice” omicidio.

Il team di BreakNotizie

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