Come vengono realizzate le caramelle gommose colorate?

149

Amate dai più piccini – e non solo – le caramelle gommose e le gelatine colorate sono golose, ma nient’affatto salutari. Ecco in che modo vengono realizzate.

Colorate, dolci, golose: difficile resistete alle caramelle gommose e alle gelatine colorate, per questo i bambini ne vanno pazzi e spesso non sono da meno neppure gli adulti. Scoprire come vengono realizzati questi prodotti dolciari, però, potrebbe far storcere il naso; tanto deliziose a vedersi, quanto inquietante è la loro produzione, basata sull’utilizzo di materiali di scarto di animali di allevamento e pesci. Alla base delle gelatine, infatti, c’è proprio la gelatina animale che costituisce il principale ingrediente di questo tipo di caramelle.

Caramelle realizzate con ossa, pelli, tendini e nervi di animali

Tale gelatina viene ricavata per mezzo dell’idrolisi dal collagene, proteina che compone il tessuto connettivo degli animali e si trova nelle cartilagini, nelle ossa, nei legamenti e nei tendini. Fino a non molto tempo fa questo era il procedimento più diffuso, recentemente invece viene utilizzata anche la gelatina di pesce per la realizzazione delle caramelle.

La gelatina prodotta in Europa proviene per lo più dalle cotenne suine (80%), mentre il 15% proviene da spaccatura bovina, ossia il sottile strato intermedio contenente collagene situato fra la pelle e lo strato sottocutaneo dell’animale. Il 5% invece viene ricavato dalle ossa di bovini o maiali e dai pesci.

caramelle-gommose

La grande industria della gelatina animale

Queste tipologie di gelatina animale non sono adoperate solo per la realizzazione di caramelle gommose ma anche per dolci, yogurt, gelati e cioccolatini. La gelatina viene ampiamente utilizzata anche al di fuori del settore alimentare, ad esempio nelle pellicole fotografiche, negli inchiostri, nella colla che si utilizza per gli adesivi e altri prodotti ancora.

Sì alle caramelle gommose ma occhio alle etichette

È necessario dunque prestare attenzione quando si acquistano caramelle, controllando gli ingredienti in modo da evitare quelle realizzate con gli scarti dei tessuti animali, specialmente se si adotta uno stile di vita vegano. Come riconoscerle? Sono quelle in cui sono riportate sulla confezione le diciture “gelatina animale” o “colla di pesce”, o la sigla E441. Meglio preferire quelle che adoperano gelatine non animali, come ad esempio quella ricavata dalle carrube o altri prodotti vegani come carragenina, agar agar, xantano e gomma di guar.

caramelle-gommose

Il Team di BreakNotizie

Leggi anche:

Caramelle al miele e zenzero: ecco come prepararle in casa

Attenti allo zucchero: è dannoso quanto l’alcol e il fumo