Capaci e Via D’Amelio: emessa un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Messina Denaro

Capaci e Via D’Amelio: emessa un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Messina Denaro

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Lo scorso 22 gennaio, il GIP di Caltanissetta ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Matteo Messina Denaro.

Pare che Messina Denaro sia responsabile anche della strage di Capaci e di quella di Via d’Amelio in cui hanno perso la vita i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Al momento, ad avere il compito di catturare il super-latitante è la DIA. Stando alle informazioni ufficiali fornite dalla procura, sembra che proprio Matteo Messina Denaro sia considerato l’unico mandante delle stragi. La svolta nelle indagini è arrivata grazie alle testimonianze di alcuni collaboratori di giustizia che non hanno fatto mistero della partecipazione di Messina Denaro all’incontro in occasione del quale è stato messo a punto l’omicidio di Falcone. A tale incontro pare fossero presenti anche Totò Riina, Giuseppe Graviano e Vincenzo Sinacori.

I collaboratori di giustizia hanno anche fatto presente che Matteo Messina Denaro ha preso parte al commando che si sarebbe dovuto occupare dell’agguato a Falcone in occasione di una sua trasferta a Roma. Il piano, però, fallì e proprio al latitante fu affidato il compito di recuperare le armi portate nella Capitale. E per quanto riguarda l’assassinio del giudice Paolo Borsellino? Anche in questo caso, le testimonianze sono state a dir poco fondamentali. Dalle dichiarazioni dei collaboratori, infatti, gli inquirenti, hanno potuto accertare il coinvolgimento di Messina Denaro anche nell’omicidio di Borsellino. Il nuovo filone di indagine in merito alle stragi del ’92 ha avuto modo di svilupparsi a seguito delle confessioni di Gaspare Spatuzza.

Per adesso, le ricerche di Matteo Messina Denaro non hanno prodotto risultati soddisfacenti. Gli inquirenti, però, si dicono piuttosto soddisfatti del lavoro fatto fino ad adesso. Nell’ultimo periodo, infatti, gli arresti sono stati moltissimi e pare che il boss nonché mandante della strage di Capaci sia sempre più solo. Nonostante ciò, nessuno, fino ad oggi, è riuscito a scovare il suo nascondiglio né ad assicurarlo alla giustizia italiana. Senza alcun dubbio, la sua latitanza non sarebbe possibile se non ci fossero persone disposte ad aiutarlo e, soprattutto, a proteggerlo. Che la fine della fuga del boss di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro sia sempre più vicina? Per il momento, è molto difficile formulare ipotesi attendibili a tale riguardo.

Al momento della notifica dell’ordinanza di custodia cautelare effettuata presso il domicilio della sorella di Matteo Messina Denaro, gli agenti hanno avuto modo di vedere una serie di fotografie che ritraevano il latitante. Pur non essendo foto molto recenti, esse hanno incuriosito non poco gli inquirenti. Tale materiale, infatti, fino al giorno della notifica, non era mai stato visionato. A questo punto, non resta che capire quale è stato il vero ruolo della cosiddetta Primula Rossa della mafia nelle stragi di Capaci e di Via D’Amelio. Di sicuro, il suo rapporto con Totò Riina era molto stretto. In ogni caso, sotto il profilo delle indagini non vi è alcuna novità rilevante. L’ordinanza, dunque, potrebbe essere solo una mossa strategica finalizzata a destabilizzare l’equilibrio della famiglia Messina Denaro con l’obiettivo di riuscire a scovare uno dei più pericolosi latitanti degli ultimi anni.

 

 

Il team di BreakNotizie

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