Canone RAI 2016: tutti i dubbi sul nuovo sistema di pagamento e le modalità per chiedere l’esenzione

Canone RAI 2016: tutti i dubbi sul nuovo sistema di pagamento e le modalità per chiedere l’esenzione

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In attesa che la novità diventi effettiva dal prossimo luglio, quando l’importo verrà addebitato assieme alla bolletta della luce, il pagamento del canone RAI 2016 continua a far discutere.

Il nuovo sistema, introdotto dall’ultima Legge di Stabilità approvata dal Governo Renzi, è stato criticato non solo per via di alcuni punti oscuri in merito alla sua applicazione e a diverse casistiche particolari (affittuari, conviventi, studenti fuori sede), ma anche perché il Codacons ha mostrato delle perplessità a proposito della costituzionalità del provvedimento. In attesa del decreto attuativo, previsto per metà febbraio e il cui compito sarà quello di fare maggiore chiarezza sul tema, l’Agenzia delle Entrate ha di recente emesso una nuova circolare. Secondo alcune associazioni di consumatori, il suddetto comunicato sarebbe però in contrasto con quanto asserito nella nota congiunta che l’istituto di riscossione e l’azienda di viale Mazzini avevano pubblicato lo scorso 13 gennaio.

Come è noto, infatti, l’importo del canone RAI 2016 (ridotto a 100 euro) ha comportato una novità sostanziale per i cittadini italiani: per la prima volta non si utilizzerà più il consueto bollettino postale e il pagamento verrà effettuato in dieci diverse rate da 10 euro. La conferma è arrivata proprio dal nuovo comunicato dell’Agenzia delle Entrate che ha precisato che il canone sarà obbligatorio per tutti i possessori di “un apparecchio televisivo atto a ricevere le trasmissioni tv” e anche da chi “ha un’utenza elettrica nel luogo in cui risiede”. Chi dispone di un’utenza elettrica ma non possiede apparecchi di ricezione televisiva potrà essere dispensato dalla corresponsione solo compilando e consegnando un’autocertificazione. Nella nota diramata dall’Agenzia, inoltre, è stato anche specificato che “il canone sarà dovuto una volta sola” e che verrà addebitato nella bolletta elettrica dell’abitazione di residenza, indipendentemente dal soggetto a cui è intestata.

Come ottenere l’esenzione dal pagamento? La richiesta, come detto, andrà presentata compilando la suddetta autocertificazione presso il S.A.T. (Sportello Abbonamenti TV), secondo delle modalità che in seguito verranno definite dalla stessa Agenzia. Questo comporta anche un’altra conseguenza: quando si dovranno sottoscrivere i nuovi contratti di fornitura dell’energia elettrica, la società erogatrice del servizio dovrà acquisire tutte le informazioni del cliente in relazione alla sua residenza e ad eventuali variazioni. Per quel che concerne la fattura prevista per luglio, inoltre, gli utenti noteranno che la bolletta sarà diversa e conterrà un’apposita indicazione relativa alla rata di 10 euro; infine, per chi ha previsto l’addebito della bolletta sul proprio conto corrente, ci sarà l’estensione automatica del pagamento del canone.

Tuttavia, nonostante tutte queste precisazioni il cosiddetto rischio di “duplicazione” resta elevato: infatti, in un articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore ci si chiede come questo provvedimento possa venire incontro all’esigenza di combattere il fenomeno elusivo riguardante una delle tasse maggiormente evase dagli italiani. Secondo il quotidiano economico, non sarà affatto facile per l’Agenzia delle Entrate riuscire a “intrecciare i dati” che riguardano i residenti di un’abitazione, i semplici conviventi, gli intestatari della bolletta elettrica e coloro che sono intestatari del canone: l’eventualità che queste figure non coincidano è comunque molto probabile. Infatti non è ancora chiaro cosa si intenda per “famiglia o gruppo di persone che risiedono nella medesima casa”: da qui la possibile “duplicazione” dell’esborso che, secondo alcune previsioni, la prossima estate potrebbe portare a un notevole caos e a una valanga di ricorsi.

 

 

Il team di BreakNotizie

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